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NEWS IDRAULICO MILANO

 
 
03.06.2015
Impianto solare termico


Impianto solare termico a Milano: 339.3817537L'Italia risulta uno dei Paesi europei che meglio si presta per l'impiego dell'energia solare termica, infatti soprattutto negli ultimi anni i pannelli solari termici sono stati protagonisti di una enorme diffusione grazie agli elevati valori di insolazione che in media annualmente sono registrati nel nostro Paese. Gli impianti solari termici si suddividono in due categorie: impianti a circolazione naturale ed impianti a circolazione forzata. Gli impianti a circolazione naturale impiegano il principio termosifonico secondo cui l'acqua calda, in un contenitore, si innalza verso l'alto possedendo una densità minore rispetto a quella di temperatura meno elevata. Per tale ragione il serbatoio, negli impianti a circolazione naturale, è posizionato più in alto rispetto ai pannelli solari. Una seconda differenziazione dei pannelli solari a circolazione naturale si evince tra impianti a circuito unico ed impianti a doppio circuito, i primi presentano un solo circuito che percorre i pannelli solari ed è connesso direttamente al circuito dell'acqua sanitaria. Mentre nei pannelli con doppio circuito, i pannelli sono percorsi da un circuito chiuso che termina con una serpentina in uno scambiatore in cui è presente l'acqua sanitaria che si scalda e circola in un ulteriore circuito, ossia il circuito idrico-sanitario, quest'ultimo ed il circuito con la serpentina risultano disgiunti. Ad ogni modo l'impianto che maggiormente viene prodotto dalle aziende, perché garante di comodità, è quello a circolazione forzata. L'impianto a circolazione forzata risulta essere di gran lunga più semplice e funzionale, evita piccole complicazioni per gli utenti come: la necessità di ubicare il serbatoio in alto rispetto ai pannelli con i relativi accertamenti strutturali del solaio portante e l'anti esteticità. Al contrario con l'impianto a circolazione forzata, l'impianto può lavorare su un serbatoio interno al fabbricato per il quale non si verificano le dispersioni di energia all'esterno come, bensì succede per le cisterne collocate sui pannelli. Altra distinzione dei pannelli solari termici viene applicata tra pannelli o collettori piani e pannelli sottovuoto. I collettori solari sottovuoto sono così denominati in quanto si presentano senza aria, che in quelli piani contiene parte del calore resa così inadoperabile, essi sono prodotti in modo tale da diffondere al loro interno la radiazione solare. Accede dunque che i collettori sottovuoto migliorano l'assorbimento di energia termica rispetto ai pannelli solari piani che, invece generano solo una specie di effetto serra al loro interno.

Le peculiarità dei pannelli solari temici

Gli elementi che contraddistinguono un impianto a panelli solari termici sono: il circolatore che avvia l'acqua nel circuito, il regolatore di portata che ritma i litri al minuto che devono percorrere il pannello in base alla radiazione solare di riferimento, il vaso di espansione che blocca possibili perdite del liquido con le alte temperature, la valvola di ritegno che evita che l'acqua calda refluisca ai pannelli che ne risulterebbero lesi, la valvola di sicurezza che si inserisce liberando in parte i circuiti quando subiscono esagerate sovra-pressioni e che deve essere incanalata in uno scarico per non essere un pericolo. Altri elementi fondamentali per salvaguardare la sicurezza sono: la valvola di sfiato e quella miscelatrice. La valvola di sfiato rende i circuiti liberi da eventuali bolle di aria createsi durante il riempimento dei circuiti e va ubicata nel punto più alto del circuito. La valvola miscelatrice invece unisci l'acqua troppo calda del pannello con quella corrente fredda, tipicamente in estate, nel caso in cui le temperature dell'acqua arrivino a valori pericolosi, al di sopra dei 50°C. Poi è fondamentale essere a conoscenza del fatto che un impianto a pannelli solari termici necessita di controlli e che deve possedere una centralina di regolazione automatica con i rispettivi sensori.
 
 
27.05.2015
Generare acqua calda sanitaria


Generare acqua calda sanitaria a Milano: 339.3817537L'acqua calda sanitaria è una delle più essenziali invenzioni del progresso. Fondamentale per tantissime funzioni, dall'igiene personale, alla sicurezza alimentare unita alla preparazione, alla somministrazione ed alla conservazione dei cibi. La tecnologia odierna ha fatto sì che venissero ideate molteplici possibilità per produrre l'acqua calda sanitaria tramite il supplemento tra sistemi, tecnologie e prodotti diversi, per ottenere efficienza, produttività e risparmio energetico ed economico al meglio. Per poter offrire sul mercato un'offerta sempre al passo con i tempi prendiamo atto di un nuovo serbatoio DHW di acqua calda sanitaria ad alta efficienza, da completare in un sistema impiantistico che prevede l'utilizzo di pompe di calore ad aria. Costituito da un cilindro in acciaio inox e da un serbatoio di accumulo, consente di ottenere acqua calda in tempi brevi attraverso il riscaldatore e garantisce un grande efficienza grazie ad una pompa di classe immessa nel circuito di riscaldamento secondario. Progettato per essere agevolmente istallato e manutenuto, il serbatoio si installa mediante un telaio quadrato di serie, ha una valvola a tre vie che si fa garante della tua sicurezza e facilita le operazioni di installazione e, grazie alle sue dimensioni ridotte, può essere incassato in svariati immobili. L'integrazione con le pompe di calore consente di assicurarsi impianti efficienti ma a basso consumo energetico.

Caldaie a condensazione

Una nuova combinazione di impianti che può condurre ad ottenere sistemi ad alta efficienza è quella che ha avuto come risultato un sistema che connette una caldaia a condensazione per esterno con un bruciatore da accostare ad aerotermi interni. Il risultato sarà finale un sistema con una produttività di combustione che può raggiungere il 109%, catalogabile, cioè con 4 stelle in base alla Direttiva Rendimenti 92/42/CEE. Il bruciatore del sistema è a totale pre miscelazione aria-gas ed è unito ad un dispositivo di modulazione della potenza termica che assicura minime emissioni di monossido di carbonio e di anidride carbonica e addirittura una bassissima emissione di ossidi di azoto, con classe di emissione di NOx pari a 5 secondo la norma EN483. L'installazione di tale sistema avviene mediante al collegamento idraulico tra la caldaia esterna e l'aerotermo interno e all'alimentazione elettrica 230V – 50 Hz monofase. Le dotazioni di sicurezza e protezione secondo la normativa I.S.P.E.S.L sulle caldaie da 70 kw sono di serie e, in caso di sostituzione dell'impianto di riscaldamento, è possibile accedere alle detrazioni fiscali attualmente in vigore. Per l'installazione di tali caldaie potete contattare la nostra azienda, tecnici abilitati ed esperti in tempi celeri monteranno la caldaia desiderata presso la vostra abitazione.
 
 
20.05.2015
Sostituire il WC


Sostituire il WC a Milano: 339.3817537La sostituzione del vecchio WC non è un operazione facile, è preferibile affidarsi ad un idraulico abilitato per non incorrere in complicazioni. Per rimuovere il WC, effettuare la posa di una nuova tubazione di scarico, bisogna rivolgersi ai professionisti del settore. Prima di rimuovere la vecchia tazza, il tecnico dovrà appurare che il sifone di scarico sia collegato alla tubazione a parete o a pavimento, bloccare il rifornimento dell'acqua e scaricare la cassetta del wc. Se risulterà necessario surrogare anche la cassetta, toglierà le tubature di adduzione e allargherà con la chiave il grosso dado della tubatura di scarico alla base della cassetta. Se il raccordo è bloccato dalla corrosione e se dobbiamo sostituire tutto il wc, sarà più facile segare la tubazione. Una volta smontata la cassetta, taglierà il tubo di scarico del troppopieno dalla parete con lo scalpello. Muoverà i fissaggi a pavimento e raschierà il vecchio stucco intorno al giunto. Rimuoverà il vecchio wc in modo da non far spaccare il bocchettone di scarico alla parete o la pavimento. Se il WC non vien via, allora spacchiamo con una mazzuola il tubo di scarico della tazza appena prima della tubatura di scarico. In seguito rimossa la tazza l'idraulico proteggerà il tubo alla parete, così da proteggere il foro di scarico dai detriti durante la pulizia con uno scalpello della parte restante del tubo. Nel caso di rottura del tubo di scarico si deve provvedere al taglio della tubazione in modo da inserire un nuovo raccordo alla stessa. La tubazione deve essere tagliata con il taglia tubi a catena, frenando lo scarico con la catena stessa. Dopo il taglio della tubazione di scarico si inserisce il raccordo flessibile di unione della tazza allo scarico. Negli appositi punti vendita esistono raccordi con angolature differenti e per tutte le situazioni, perfino per allineamenti fuori asse. Poi una volta inserito il raccordo di platica nel tubo di scarico della tazza, il tecnico presserà il raccordo e il tubo di scarico nella tubatura. Non salderà ancora la tazza al pavimento, eseguirà i fori e introdurrà i tasselli ad espansione per quelle con sottofondo in calcestruzzo. Appianerà il piano della tazza con una livella, unendola al pavimento con delle quadrotte viniliche che andranno rifilate a filo a lavoro ultimato. Infine installerà la cassetta di scarico con le viti e raccorderà il tubo sotto la cassetta. Eseguirà la posa della tubazione di adduzione sino alla valvola a galleggiante e collegherà la tubazione di scarico della cassetta alla tazza e infine avviterà la tazza al pavimento. Se necessiti di un ottimo idraulico contatta pure la nostra azienda.
 
 
13.05.2015
Risanamento camini e canna fumaria


Risanamento camini e canna fumaria a Milano: 339.3817537Una problematica frequente si manifesta durante i lavori di ristrutturazione di appartamenti dove esiste un solo bagno mentre ne servirebbero minimo due; o magari avete la necessità di inserire una zona bagno in una mansarda, e ciò è ostacolato dall'assenza di una colonna fecale; o ancora per motivi legati alla progettazione dell'appartamento il secondo bagno è ubicato ad una notevole distanza, lontano dall'unica colonna fecale disponibile. Se ci dovessero essere inconvenienti nell'impiego di consueti servizi igienici, si può ovviare al problema impiegando dei sanitari che permettano di fronteggiare le complicazioni connesse alla risoluzione delle pendenze degli scarichi, tutto è risolvibile grazie all'installazione di un sistema Sanitrit. Un apparecchio Sanitrit è dotato di pompe di sollevamento e drenaggio, si contraddistingue in quanto è munito di un vero e proprio trituratore in grado di scaricare in tubature dal diametro molto piccolo rispetto alla media. Per tale motivo è appurato che le tubature di scarico non si ostruiranno e ciò consentirà di murarle senza complicazioni. Il Sanitrit provvisto di trituratore consente di costruire in qualunque zona dell'abitazione e in tempi rapidi un ulteriore servizio igienico, una doccia, una lavanderia. Inoltre è doveroso sottolineare che per quanto riguarda il rumore emesso dal trituratore nell'espellere i rifiuti, non è eccessivo ma analogo a quello di un sanitario qualsiasi. Ma la tecnologia si è adoperata per migliorare tale aspetto generando il SANITRIT Silence, frutto di indagini specifiche nel settore con il fine ultimo di ridurre il rumore degli apparecchi. È fondamentale che per tale tipo di servizio igienico ci sia una particolare accortezza nel suo uso, eludendo di distruggere il suo funzionamento gettandovi dentro pannolini, assorbenti. Inoltre bisogna evidenziare che il sanitrit all'interno di un'abitazione deve fungere da aggiunta non deve surrogare i servizi igienici. Ad ogni modo per l'installazione di un Sanitri potete rivolgervi alla nostra azienda esperta in questi specifici interventi, mediante il suo personale altamente qualificato sarà in grado di soddisfare in maniera ottimale le vostre esigenze.
 
 
06.05.2015
Disostruire lo scarico intasato


Disostruire scarico intasato a Milano: 339.3817537Una problematica frequente si manifesta durante i lavori di ristrutturazione di appartamenti dove esiste un solo bagno mentre ne servirebbero minimo due; o magari avete la necessità di inserire una zona bagno in una mansarda, e ciò è ostacolato dall'assenza di una colonna fecale; o ancora per motivi legati alla progettazione dell'appartamento il secondo bagno è ubicato ad una notevole distanza, lontano dall'unica colonna fecale disponibile. Se ci dovessero essere inconvenienti nell'impiego di consueti servizi igienici, si può ovviare al problema impiegando dei sanitari che permettano di fronteggiare le complicazioni connesse alla risoluzione delle pendenze degli scarichi, tutto è risolvibile grazie all'installazione di un sistema Sanitrit. Un apparecchio Sanitrit è dotato di pompe di sollevamento e drenaggio, si contraddistingue in quanto è munito di un vero e proprio trituratore in grado di scaricare in tubature dal diametro molto piccolo rispetto alla media. Per tale motivo è appurato che le tubature di scarico non si ostruiranno e ciò consentirà di murarle senza complicazioni. Il Sanitrit provvisto di trituratore consente di costruire in qualunque zona dell'abitazione e in tempi rapidi un ulteriore servizio igienico, una doccia, una lavanderia. Inoltre è doveroso sottolineare che per quanto riguarda il rumore emesso dal trituratore nell'espellere i rifiuti, non è eccessivo ma analogo a quello di un sanitario qualsiasi. Ma la tecnologia si è adoperata per migliorare tale aspetto generando il SANITRIT Silence, frutto di indagini specifiche nel settore con il fine ultimo di ridurre il rumore degli apparecchi. È fondamentale che per tale tipo di servizio igienico ci sia una particolare accortezza nel suo uso, eludendo di distruggere il suo funzionamento gettandovi dentro pannolini, assorbenti. Inoltre bisogna evidenziare che il sanitrit all'interno di un'abitazione deve fungere da aggiunta non deve surrogare i servizi igienici. Ad ogni modo per l'installazione di un Sanitri potete rivolgervi alla nostra azienda esperta in questi specifici interventi, mediante il suo personale altamente qualificato sarà in grado di soddisfare in maniera ottimale le vostre esigenze.
 
 
29.04.2015
Sanitrit


Sanitrit a Milano: 339.3817537Una problematica frequente si manifesta durante i lavori di ristrutturazione di appartamenti dove esiste un solo bagno mentre ne servirebbero minimo due; o magari avete la necessità di inserire una zona bagno in una mansarda, e ciò è ostacolato dall'assenza di una colonna fecale; o ancora per motivi legati alla progettazione dell'appartamento il secondo bagno è ubicato ad una notevole distanza, lontano dall'unica colonna fecale disponibile. Se ci dovessero essere inconvenienti nell'impiego di consueti servizi igienici, si può ovviare al problema impiegando dei sanitari che permettano di fronteggiare le complicazioni connesse alla risoluzione delle pendenze degli scarichi, tutto è risolvibile grazie all'installazione di un sistema Sanitrit. Un apparecchio Sanitrit è dotato di pompe di sollevamento e drenaggio, si contraddistingue in quanto è munito di un vero e proprio trituratore in grado di scaricare in tubature dal diametro molto piccolo rispetto alla media. Per tale motivo è appurato che le tubature di scarico non si ostruiranno e ciò consentirà di murarle senza complicazioni. Il Sanitrit provvisto di trituratore consente di costruire in qualunque zona dell'abitazione e in tempi rapidi un ulteriore servizio igienico, una doccia, una lavanderia. Inoltre è doveroso sottolineare che per quanto riguarda il rumore emesso dal trituratore nell'espellere i rifiuti, non è eccessivo ma analogo a quello di un sanitario qualsiasi. Ma la tecnologia si è adoperata per migliorare tale aspetto generando il SANITRIT Silence, frutto di indagini specifiche nel settore con il fine ultimo di ridurre il rumore degli apparecchi. È fondamentale che per tale tipo di servizio igienico ci sia una particolare accortezza nel suo uso, eludendo di distruggere il suo funzionamento gettandovi dentro pannolini, assorbenti. Inoltre bisogna evidenziare che il sanitrit all'interno di un'abitazione deve fungere da aggiunta non deve surrogare i servizi igienici. Ad ogni modo per l'installazione di un Sanitri potete rivolgervi alla nostra azienda esperta in questi specifici interventi, mediante il suo personale altamente qualificato sarà in grado di soddisfare in maniera ottimale le vostre esigenze.
 
 
22.04.2015
L'essenzialità di un bagno su misura


Bagni su misura a Milano: 339.3817537Il servizio igienico, costituisce un elemento essenziale per la propria abitazione, che deve conciliare eleganza e praticità. Per conseguire tale condizione, nel caso di nuovi edifici e/o ristrutturazioni, basta servirsi di alcuni accortezze di natura tecnica. Se ad esempio se si possiede una casa accogliente, dunque dalla superficie non molto estesa, un opzione potrebbe essere quella di rinunciare alla vasca da bagno. In tale prospettiva, la dimensione della parete, definisce la possibilità di montare il lavabo con il gruppo vaso/bidet frontalmente o in linea sulla parete più lunga, al fine di assicurare un agevole passaggio. È bene riporre la giusta attenzione alla posizione della finestra, in quanto di solito è collocata sopra la vasca da bagno. Se la vasca da bagno viene utilizzata anche come doccia, basta alzare la quota della soglia della finestra fino ad una altezza di circa cm 200 dal pavimento. In base alle ridotte dimensioni della finestra, è necessario che vengano comunque rispettati i locali regolamenti sanitari. Un altro aspetto vede protagonista la collocazione e la scelta dei sanitari. Infatti ultimamente le aziende hanno avanzato idee ingegnose dedite a facilitare le operazioni di pulizia. Infatti, oltre ai pezzi sospesi, vi sono in produzione sanitari quali: vasi igienici e bidet con scarico a terra dalle forme più avvolgenti che permettono il perfetto accostamento a muro eludendo gli spazi retrostanti difficili da raggiungere. Per quanti invece concerne l'impiego di sanitari sospesi è bene appurare di disporre di una parete di almeno cm 15 di spessore. Per i piatti doccia, se si usa una nicchia esistente e dalla lunghezza definita non compatibile con una misura standard commerciale, si può adeguare questa dimensione costruendo un muretto laterale che diverrà in un secondo momento una mensola interna. Per quanto riguarda poi lavabi, le condizioni da assicurare sono: un piano di appoggio ed uno spazio laterale dove collocare il portasciugamani. Per progettare e realizzare il bagno della vostra casa in base alle vostre possibilità contattateci, i nostri tecnici sapranno coniugare le vostre esigenze pratiche al vostro gusto estetico.
 
 
15.04.2015
Rubinetteria


Rubinetteria a Milano: 339.3817537Nel caso in cui si voglia rinnovare il proprio bagno è bene organizzare il lavoro rispettando determinati passaggi. Innanzitutto è fondamentale definirne il progetto poi il secondo passaggio è relativo alla scelta dei materiali per pavimenti e rivestimenti, per poi proseguire con sanitari, doccia, vasca, lavabo, corpi illuminanti e alla fine è di solito relegata la scelta della rubinetteria. Rubinetteria che sarà accuratamente installata dall'idraulico, il nostro personale è professionalmente qualificato e competente. La rubinetteria non è da considerarsi un elemento di importanza marginale anzi, ne esistono sul mercato sempre di più moderne e funzionali, dunque non bisogna sottovalutare l'apporto che questi accessori possono attribuire al design del nostro bagno. È necessario che la scelta della rubinetteria venga effettuata prima dell'inizio dei lavori, così da poter predisporre l'impianto idraulico in base alle nostre esigenze. Ciascun rubinetto può presumere molteplici soluzioni, però è imprescindibile una disposizione di ciascuno di essi ben definita. I nostri professionisti sono altamente preparati e pronti a soddisfare le vostre richieste circa le varie tipologie di montaggio della rubinetteria. L'installazione dei rubinetti è strettamente connessa alla precedente scelta dei sanitari su cui vanno montati. Per il lavabo è possibile optare fra il rubinetto incassato a parete o ad appoggio, alto o basso, lungo o corto, da abbinare in base al modello di lavabo che prediligete. Se doveste orientarvi verso la possibilità di un doppio lavabo o anche di un unico lavabo ma di dimensioni molto ampie, urgerà montare una doppia rubinetteria. In merito alla vasca poi i nostri idraulici potrebbero preordinare una rubinetteria a muro oppure appoggiata sulla vasca stessa, molteplici sono le soluzioni originali e alternative come quella di una colonna molto alta posata direttamente sul pavimento. Specie in tal caso è importante scegliere la tipologia di rubinetto prima che l'idraulico inizi ad installare l'impianto. Nella doccia è possibile montare un soffione a parete esterno o incassato. In tutti questi casi sceglieremo poi se inserire un rubinetto con termostato, con miscelatore o con doppia uscita caldo e freddo. È preferibile optare per la rubinetteria di una stessa linea per il bagno, per attribuire armonia e continuità al design della sala da bagno.
 
 
08.04.2015
Umidità sui muri


Umidità sui muri a Milano: 339.3817537L'umidità sui muri è un problema alquanto frequente: nei casi più gravi può intaccare persino la struttura stessa dell'edificio. Le cause più ricorrenti possono essere di natura meteorica, causata dalla pioggia che si infiltra nello spessore della muratura; da condensa, provocata cioè dalla differenza tra temperatura interna ed esterna, e da infiltrazione, provocata da rotture di tubazioni. Come ultima causa possiamo rintracciare l'umidità causata da risalita capillare per la quale il muro si inumidisce per capillarità assorbendo l'acqua dal terreno su cui esso possiede le fondamenta. Nel momento in cui la pioggia evapora, il paramento esterno della muratura si raffredda, privando di calore la muratura interna; dunque tale differenza del gradiente di temperatura tra l'interno e l'esterno della muratura genera condensa e macchie di umidità. Nel vostro appartamento l'effetto più immediato è efflorescenze di salnitro. La disposizione di un trattamento idrorepellente che consenta al vapore di passare attraverso la muratura può risultare un ottimo rimedio. Un idrorepellente siliconico in soluzione acquosa da applicare sulla muratura esterna, idoneo per strutture in calcestruzzo a vista, intonaci cementizi, mattoni e blocchi di cemento a faccia vista, pietre naturali ed artificiali. L'umidità da condensa emerge attraverso l'erosione dell'intonaco, specie in prossimità del pavimento: anch'essa è provocata dalla differenza di temperatura tra l'ambiente interno e quello esterno, corresponsabile la diversa conducibilità termica e porosità dei materiali. Tale tipo di umidità agevola la formazione di antiestetiche muffe negli ambienti in corrispondenza dei ponti termici. Il ponte termico è una parte dell'involucro edilizio dove la resistenza termica si altera in modo notevole per l'esistenza di materiali con conduttività termica o per la mutazione dello spessore della costruzione o delle differenze tra le aree interne ed esterne della superficie disperdente. I ponti termici sono presenti in corrispondenza di travi, pilastri, davanzali, balconi e possono rappresentare fino al 30% del calore totale disperso. Invece l'umidità da infiltrazione è provocata dalla rottura di tubazioni appartenenti ad impianti idraulici o, meno frequentemente, la presenza di falde acquifere. E' semplice notare la presenza di un'infiltrazione tramite la presenza di macchie scure che si ingrandiscono nel tempo. Solitamente il problema si risolve con l'intervento di un tecnico che, determinate le cause, provvede ad eseguire la sostituzione delle parti danneggiate. Il fenomeno della risalita capillare riporta alla mente l'immagine di una spugna che si impregna di acqua, mediante un fattore fisico detto capillarità, succede che il muro assorbe l'acqua del terreno sul quale è fondato. La variabile è determinata dalla predisposizione alla porosità dei materiali che creano la struttura. L'umidità si evidenzierà tramite macchie scure e leggeri distaccamenti della pittura, in caso di bassa percentuale di sali, o con intonaco rigonfio in caso di alta percentuale di sali. Per procedere tempestivamente e risolvere in tempi celeri tali problematiche, contattate la nostra azienda, disponibile in qualunque fascia oraria, sia diurna che notturna.
 
 
01.04.2015
Reflusso dalla fognatura


Reflusso dalla fognatura a Milano: 339.3817537Frequentemente succede che nei wc ubicati nel seminterrato si riscontri un reflusso dalla fognatura comunale, specie in occasione di temporali. Per risolvere tale problematica dobbiamo in primis tener presente determinati fattori, ossia che le reti fognarie servono a captare e trasferire i liquami in un apposito impianto di raccolta dove i fluidi vengono depurati prima di essere reinseriti nel naturale ciclo delle acque. Due sono le principali tipologie di rete fognaria: quella a raccolta mista e quella a raccolta separata. Nella prima convergono sia le acque nere (quelle degli scarichi dei sanitari del bagno, del lavello della cucina, della lavatrice e della lavastoviglie) sia le acque bianche (acque di pioggia). Nella seconda, invece, acque bianche e nere sono differenziate e fluiscono in tubi differenti. Per quanto concerne la fognatura mista la grandezza della rete è proporziona alla portata delle acque meteoriche, dal momento che le acque nere originano una portata minore. Se la rete è dimensionata secondo necessità standard per le acque meteoriche, succede allora che qualora si dovesse verificare un violento temporale il sistema non sia adeguato al deflusso e le acque tendano a determinare reflussi negli impianti delle abitazioni che sono prossime al livello fognario, quindi di solito ai piani interrati. Nella peggiore delle ipotesi può riscontrarsi un vero e proprio rigurgito che può fuoriuscire dalla tazza del wc e bagnare il pavimento.

Soluzioni per il reflusso dalla fognatura

Se tale circostanza dovesse essere frequente dunque è doveroso prendere dei provvedimenti. In primis bisogna comunicare il problema all'ufficio tecnico del Comune, che avrà modo di vagliare eventuali correzioni di una rete fognaria probabilmente sottodimensionata. In seguito si può procedere sugli scarichi di vostra proprietà così da risolvere il problema indipendentemente dalla modifica della rete fognaria comunale. Un primo intervento consiste nell'installare una valvola detta di ritegno di non ritorno o antirigurgito. In pratica è una valvola che consente una sola direzione del flusso. Se montata vicino l'allacciamento del nostro impianto alla rete fognaria, la valvola di ritegno ostacola le acque della rete affinché non provochino nuovamente dei reflussi nel vostro impianto.

Serbatoio di accumulo acque nere

La valvola però anche se indispensabile, si rivela insufficiente. Consideriamo di dover impiegare il servizio igienico nel frangente di un temporale che sta portando in pressione la rete fognaria. In tal caso non riusciremmo a scaricare comunque il nostro impianto e ci troveremmo nella solita situazione, anche se a differenza di prima il reflusso sarebbe delle sole nostre acque reflue. Per fruire del servizio igienico sempre, indipendentemente dagli eventi meteorici, sarebbe importante prevedere per gli scarichi che sono ubicati nei piani interrati un serbatoio di accumulo delle acque nere, provvisto di una pompa. L'acqua svuotata dalla pompa verrà reinserita nel condotto che si annette alla fognatura a valle della valvola di ritegno. La pressione della pompa sarà tale da riuscire a scaricare i fluidi nella fognatura senza che si riscontrino dei reflussi. La stazione di pompaggio può essere costituita da un pozzetto in calcestruzzo prefabbricato o gettato in opera, da congiunta da una parte agli scarichi dell'interrato e dall'altra all'allacciamento alla fognatura, e al cui interno va posta una pompa sommergibile.
 
 
25.03.2015
Riparazione perdita tubature


Riparazione perdite tubature a Milano: 339.3817537Riparare le perdite delle tubature si rivela un inconveniente alquanto dispendioso da risolvere. Dopo aver individuato la zona esatta della perdita bisogna intervenire tempestivamente. A tal proposito la nostra azienda si occupa di tali problematiche, i nostri tecnici altamente qualificati identificare e riparare le perdite d'acqua. Innanzitutto dovranno verificare se la perdita deriva dal muro o dal solaio. Poi stimare la tipologia della perdita se è continua o sporadica, determinare ciò è fondamentale per vagliare se il problema dipende dalle tubature di alimentazione di un impianto idrico non più intatte. Con altri sentori si presenterà invece la perdita dell'impianto idrico da scarico, in quanto essa sarà visibile solo nel momento in cui lo scarico è attivo. In ambedue i casi si deve individuare il punto della perdita e il tratto in cui sono presenti le tubazioni danneggiate. A tal punto si interverrà chiudendo innanzitutto il rubinetto che ci ha consentito di identificare la tubazione che perde, in seguito si deve evacuare il tubo da sistemare, e riconosciuto il punto della perdita urge far affiorare in superfice il tubo per eseguire l'intervento. Nel corso dell'intervento l'idraulico dovrà, come spesso succede, procedere con la sostituzione della parte della tubazione logorata con un manicotto o un giunto di raccordo di pari diametro del tubo e lunghezza adatta. La tipologia d'intervento è legata al materiale delle tubazioni, infatti qualora queste fossero metalliche antecedentemente alla stagnatura esse devono essere pulite ed asciugate, il metallo del tubo dove deve essere effettuata la saldatura deve essere messo a nudo, la stessa parte può essere pulita con trielina. Solo successivamente a questa accortezza verrà eseguita una saldatura a caldo o a freddo. I nostri tecnici specializzati nel settore sapranno fronteggiare questi inconvenienti purtroppo molto ricorrenti. Accade infatti che le tubature dopo tanto tempo si usurano specie se sono state prodotte negli anni settanta. Ai giorni nostri è preferibile invece affidarsi a tecnici più esperti e informati sulle nuove e innovative tipologie di materiali leggere e ultra resistenti, come ad esempio rame e materiali sintetici o plastici, che presentano eccellenti peculiarità in termini di resistenza, funzionalità e semplicità di lavorazione, essendo leggeri. Tra le caratteristiche dei tubi di materiale plastico o sintetico, oltre alla leggerezza, alla stabilità e alla flessibilità, da prestare attenzione all'assenza di corrosione interna o esterna, infatti essi vengono utilizzati anche per l'acqua potabile. Poi durante l'installazione delle tubature si può seguire la geometria del tratto da costruire utilizzando al minimo i raccordi così che non si corrodano nel tempo.
 
 
18.03.2015
Ristrutturare il bagno


Ristrutturazione del bagno a Milano: 339.3817537Prima di addentrarsi nel progetto della ristrutturazione di un bagno è bene vagliare con attenzione tutti gli interventi e le relative spese da fronteggiare: dall'impianto idraulico all'acquisto di mobili, rivestimenti, rubinetterie e sanitari. La sala da bagno ha assunto oggi una valenza molto più complessa rispetto al passato, infatti non è più considerata esclusivamente come un ambiente dedito all'igiene personale ma un locale dove potersi dedicare al benessere assoluto del corpo. A tal proposito specie nella fase progettuale, se ne curano tutti i particolari estetici e qualitativi. Prima di procedere alla ristrutturazione è doveroso informarsi, se ci sia necessità di autorizzazioni per apportare tali modifiche. Inizialmente i lavori si incentreranno sulla fase di smantellamento del vecchio bagno, che comporterà la rimozione dei sanitari, dei pavimenti e delle tubazioni, e di conseguenza, la formazione di polvere e detriti. Dopo la rimozione dei materiali esistenti si dovrà procedere all'esecuzione degli impianti, alla posa in opera dei sanitari e quindi di pavimenti e rivestimenti. In un bagno ci sono due tipi di tubazioni, quella per il carico dell'acqua e quella per lo scarico collegata alla rete fognaria. Le tubazioni di carico dell'acqua sono collegate alla montante verticale dell'impianto idrico dell'edificio attraverso una valvola di chiusura dell'acqua. Invece le tubazioni di scarico sono di dimensioni maggiori rispetto a quelle di carico e sono collegate ad una colonna verticale che immette nella rete fognaria. I tubi più usati dagli idraulici e più affidabili al giorno d'oggi sono quelli in materiale plastico (polietilene PE), vengono prediletti per la loro alta resistenza agli urti, all'acqua calda, ai detersivi, la scarsa tendenza a formare condensa, la leggerezza dei pezzi, nonché la vasta gamma di diametri, lunghezze e tipologie dei raccordi. Senz'altro è chiaro che prima di iniziare a ristrutturare il bagno è necessario essere decisi circa lo stile che dovrà assumere la vostra sala da bagno, e cioè se sarà moderno, classico, elegante, di rappresentanza, se si troverà in città, in montagna, al mare ma soprattutto se sarà destinato ad abitazione, ufficio, o altro uso. In seguito sarà così semplice orientarsi verso precise tipologie di sanitari, rubinetterie, rivestimenti, lampadari e mobili per arredare il vostro bagno secondo i vostri gusti e le vostre esigenze. Per rinnovare e ristrutturare il vostro bagno potete contattare la nostra azienda, tecnici specializzati sapranno realizzare concretamente e soddisfare al massimo le vostre esigenze in materia.
 
 
11.03.2015
Bagno con zona lavanderia


Bagno con zona lavanderia a Milano: 339.3817537Mutando le abitudini quotidiane e le priorità, anche la stanza da bagno è gradualmente cambiata. Da un comune locale dedito ai servizi igienici si è trasformato in un ambiente dove svolgere molteplici funzioni. Addirittura, in base alla disponibilità economica, la sala da bagno può divenire una piccola spa domestica. Così come un bagno in stile classico si può trasformare in un duplice ambiente, che racchiuda in un sofisticato antibagno una sala beauty, per dedicarsi alla cura personale. Le opzioni per racchiudere praticità ed eleganza sono svariate, infatti potrebbe addirittura essere ideato un bagno con due ambienti che svolga la duplice funzionalità di bagno giorno con box doccia e zona lavanderia. L' ambiente in questione presenta una struttura semplice, in quanto adempie alla funzione di bagno giorno, perché è vicino al disimpegno verso la zona giorno dell'abitazione. Il disimpegno diventa zona lavanderia, è possibile farlo anche dentro il perimetro del bagno stesso. Gli spazi dell'ambiente bagno, suddividendolo in due zone distinte ma intercomunicanti, consentono di fruire della zona lavanderia anche entrando dall'ingresso del bagno, oltrepassando magari un'elegante porta che lo suddivide dal bagno stesso. La lavanderia può essere composta dalla lavatrice e dal lavatoio in un'area di quasi 2 mq, isolata dal resto del bagno mediante una pratica porta scorrevole. Il bagno a duplice funzionalità è dotato di un pratico ed efficiente angolo lavanderia utile per le attività quotidiane dedite all'igiene della vostra biancheria. La zona lavanderia è provvista di lavabiancheria, lavatoio per il bucato a mano, pensili e caldaia. Disporre di una zona lavanderia è una comodità irrinunciabile, è sufficiente qualche metro quadro per ottenere un angolo lavanderia ben organizzato entro l'ambiente bagno, in modo da far convivere le differenti funzionalità.
 
 
04.03.2015
Impianti idraulici senza perdite


Impianto idraulico senza perdite a Milano: 339.3817537Esiste un modo per intervenire e riparare gli impianti idrosanitari e termici, senza dover demolire pareti e pavimenti? Probabilmente no, infatti è preferibile affidarsi ad un tecnico abilitato e specializzato nel settore, per poter quanto meno riuscire a contenere i danni arrecati all'impianto dalle perdite, senza essere eccessivamente invasivi. Infatti una delle problematiche che colpisce gli impianti idrici e di riscaldamento delle nostre abitazioni, è quella delle perdite. Nel tempo possono essere rilevati degli inconvenienti causati da piccole perdite generate a loro volta da microfessurazioni provocate da molteplici fattori. Il primo fra tutti potrebbe essere rintracciato in errori commessi nella posa in opera delle tubazioni, come giunture mal eseguite, filettature non precise, pressioni generate dalla presenza di apparecchiature che con lo scuotimento possono causare allentamenti delle giunzioni, sostanze aggressive che determinano micro fori nelle tubazioni, descrivono alla lettera gli inconvenienti responsabili delle perdite nell'impianto. Di solito l'esigenza di dover somministrare spesso acqua alla caldaia mediante l'apposito rubinetto, indica uno dei primi segnali circa la possibilità che vi sia una perdita nell'impianto idrosanitario. In aggiunta possono comparire macchie di umido in alcuni punti delle pareti e anche la comparsa di ruggine, tali elementi sono sentori lampanti che qualcosa nella tenuta dell'impianto non funziona. Qualora dovessero essere intercettati tempestivamente guasti localizzati, è possibile sostituire i tratti di tubazione danneggiata. A tal proposito è bene rivolgersi ad un tecnico abilitato, meglio se con comprovata esperienza nel settore, questo affinché il lavoro di manutenzione sia svolto a regola d'arte. Naturalmente essendo il tubo ubicato dietro una parete o sottotraccia sarà necessario praticare delle piccole rotture per portare alla luce il tubo interessato. L'idraulico, una volta che ha chiuso il rubinetto di intercettazione della tubazione che perde, svuota il tubo da riparare mediante il rubinetto che è subito a valle dello stesso tubo. Poi determinato il punto più o meno preciso della perdita scopre il tubo che si trova sottotraccia per poter eseguire la riparazione. La riparazione può consistere solitamente nella surrogazione del tratto di tubo che perde con un manicotto o un giunto di raccordo di pari diametro del tubo e lunghezza idonea. Ad ogni modo per tale tipologia di intervento potete contattare la nostra azienda.
 
 
25.02.2015
Caldaie a pellet (seconda parte)


Caldaie a pellet Milano: 339.3817537All'esterno la caldaia a pellet può sembrare una comune caldaia a gas. Può essere rivestita di acciaio, ceramica o pietra, la sua forma le consente di poter essere ubicata in qualunque ambiente in quanto molto simile ad una caldaia a gas. La caldaia a pellet possiede una cisterna in cui inserire il pellet e la cui portata cambia in base ai modelli: i container possono variare da circa 10 -11 kg per quelli più piccoli e si può arrivare oltre i 60 kg. Nel momento in cui la caldaia è in funzionamento, il combustibile, ovvero il pellet, viene trasportato nel braciere mediante un condotto e quindi infiammato. Naturalmente così come tutte le caldaie è possibile collegarla all'impianto elettrico, e si può preordinare l'accensione e lo spegnimento del prodotto e normalizzare la temperatura. La potenza termica di una caldaia è indicata dalle sue dimensioni e dalla quantità di pellet arso; sulla sua prestazione può incidere anche il tipo di pellet impiegato. Una tipologia di caldaia a pellet funziona ad esempio a pellet e nocciolino d'oliva, questo tipo di caldaia a pellet è tra le più performanti esistenti sul mercato, e grazie alle sue soluzioni tecniche e di materiali giunge fino al 96% di produttività. Le peculiarità di tale tipologia di caldaia sono il sistema di auto pulitura dello scambiatore e del bruciatore e la possibilità di impiegare come combustibile diverso dal pellet il nocciolino d'oliva. Per quanto poi concerne gli aspetti classici delle caldaie come ad esempio la doppia porta, questa è stata provvista di un doppio isolamento in vermiculite e lana di roccia per non disperdere la potenza in sala caldaie e dare il massimo sul circuito acqua. Una delle caratteristiche delle caldaie a pellet è che può cambiare la sua potenza a seconda delle diverse necessità, infatti se cambia il fabbisogno, ad esempio perché la casa viene provvista di un isolamento, un tecnico dell'assistenza può disporre la potenza della caldaia in base alle nuove esigenze con un semplice intervento. Senz'altro uno dei principali vantaggi derivanti da tale sistema di regolazione è un minor dispendio di pellet mediante l'opportuna modulazione della caldaia. Questo tipo di caldaia a pellet viene in genere ubicata nei piani seminterrati delle case in vicinanza ad un locale all'interno del quale c'è il serbatoio del pellet da utilizzare. La medesima caldaia poi verrà collegata all'intero sistema di riscaldamento della casa. Prediligere una caldaia a pellet apporta indiscutibilmente molteplici vantaggi sia in termini di risparmio energetico, sia per quanto concerne il rispetto ambientale. È essenziale essere al corrente che le caldaie a pellet sono eccelse per tutti gli edifici. Le pompe di calore elettriche, al contrario, sono idonee invece per edifici ben isolati con riscaldamento esclusivamente a pavimento o a parete. Se avete esigenza di installare una caldaia a pellet potete contattare la nostra azienda, tecnici esperti si recheranno presso la vostra abitazione eseguendo il montaggio in tempi celeri ed immediati.
 
 
18.02.2015
Caldaie a pellet (prima parte)


Caldaie a pellet Milano: 339.3817537Riscaldare la propria abitazione senza rinunciare al contributo all'eco sostenibilità oggi è possibile. Infatti i dispendiosi impianti a gas vengono surrogati dal pellet, un'alternativa economica e rispettosa dell'eco sistema. Che cos'è il pellet? Si tratta di un combustibile solido, che viene impiegato nelle caldaie da interni. E' composto da elementi piccolissimi che si ottengono dalla segatura che deriva dal legno non trattato, detta vergine. Il pellet è prodotto dalla segatura, ma per ottenerla è necessario in precedenza eseguire l'essiccazione e compressione, che in seguito consentirà la produzione di questi piccoli cilindri del diametro di 6-8 mm e della lunghezza di 10-30 mm. Il pellet è stimato come un prodotto ecologico ad alto profitto, perché mediante la lignina, contenuta nel legno, e alla sua capacità legante, non esige di additivi o di sostanze chimiche e per essere compresso. Prediligere l'impiego di una caldaia a pellet significa usare un sistema ecocompatibile, salvaguardando l'ambiente, ciò in quanto il pellet è catalogabile tra le biomasse. A tal proposito una caldaia a pellet genera anidride carbonica e sprigiona una percentuale di sostanze inquinanti limitata. La combustione dei pellet avviene a CO2 neutro, perché quando crescono gli alberi assimilano CO2, che viene poi emessa nella combustione, così come accadrebbe se gli alberi imputridissero in modo naturale nel bosco. Per poter produrre i pellet non si abbattono alberi in più, ma si riciclano gli scarti della lavorazione del legno, valutando anche che i pellet si prestano con facilità al trasporto. La caldaia a pellet funziona tramite la coclea o il sistema di aspirazione a depressione. Ciò che potrebbe rivelarsi difficoltoso riguarda l'identificazione di pellet di qualità, in quanto di frequente si può incorrere in truffe. Ad esempio il legno potrebbe essere trattato, dunque il pellet dopo la combustione in caldaia si trasformerebbe in un'agente molto inquinante, per eludere tali grattacapi è stato ideato il Pellet Gold, ossia un'attestazione di garanzia, che ci consente di individuare la qualità del pellet basata su parametri oggettivi. Infatti esclusivamente il pellet che, dopo ad analisi specifiche, si attiene ai parametri fissati può essere dotato dell'attestazione. Un ulteriore vantaggio di tale materiale ecologico è che occupa metà spazio rispetto alla legna.
 
 
11.02.2015
Vasche Imhoff


Vasche Imhoff a Milano: 339.3817537Le vasche Imhoff risultano essere un'efficacie alternativa allo smaltimento delle acque reflue costruito mediante l'impianto fognario classico. Se per caso avete intenzione di costruire la vostra casa dei sogni in campagna, o andrete ad abitare in piccoli insediamenti urbani, potete chiedere al progettista se esiste l'eventualità di installare un impianto di depurazione delle acque nere con una vasca Imhoff. La progettazione di tale sistema è elaborata per un numero limitato di utenze per le quali potrebbe non essere possibile realizzare il classico allaccio fognario, ed è osservante delle leggi regionali e dal D. Lgs. n. 152/99. Tale impianto è composto da due vasche prefabbricate inserite una nell'altra, nelle quali vengono canalizzate le acque nere generate: i liquami, condotti attraverso le tubazioni interrate con una opportuna pendenza, vengono spostati nella prima vasca, detta di sedimentazione, nella quale, grazie anche alla sua forma conica, le porzioni più pesanti di materia vengono spinte nella seconda vasca, quella inferiore, di accumulo, nella quale ha luogo il processo di depurazione. Tale fase viene eseguita mediante i batteri anaerobici, che con il processo di digestione della parte organica, tramutano i fanghi in acqua, anidride carbonica e metano. I gas creati vengono emessi all'esterno mediante degli sfiatatoi che eludono pertanto il crearsi di una pressione interna alle vasche eccedente. La dimensione della vasca deve essere correlata al numero di utenti che usufruiscono dell'impianto: la normativa indica per la vasca di sedimentazione 0,4 mc per utente, per quella di accumulo di 0,1 mc. I materiali impiegati sono rispettivamente la vetroresina, il polietilene, ma soprattutto il calcestruzzo, ossia materiali ad alta tenuta. Poi, per garantire una ulteriore depurazione delle acque, la vasca Imhoff, può essere combinata ad altri sistemi di lavorazione, come impianti di fitodepurazione, di depurazione a fanghi attivi.
 
 
04.02.2015
Corrosione galvanica nelle tubazioni


Corrosione galvanica delle tubature a Milano: 339.3817537La corrosione galvanica consiste nella corrosione dei materiali delle tubature degli impianti idrici, essa però si può eludere. Solitamente la corrosione è associata a materiali per lo più metallici ma in realtà la si riscontra anche in altre tipologie di materiali come il legno, il calcestruzzo, etc. per quanto riguarda la corrosione dei metalli essa può presumerne svariati tipi tra cui la corrosione meccano-chimica, come ad esempio quella che avviene per sfregamento. Mentre la corrosione elettrochimica, si verifica tra due metalli posti a contatto, la corrosione galvanica si riscontra fra due metalli di natura differente che sono a contatto fra loro in ambiente umido. Infatti è bene sottolineare che i metalli presentano un potenziale elettrico che deriva dalla loro composizione chimica. A tal proposito essi possono ricevere o rilasciare elettroni. Se vengono immessi in un ambiente umido due metalli la cui differenza di potenziale elettrico supera una data soglia, si crea un passaggio di elettroni dal metallo meno nobile a quello più nobile. Questo passaggio prende il nome di corrente galvanica e la sua velocità aumenta tanto più aumenta la differenza di potenziale elettrico fra i due metalli e quanto è maggiore l'ossigeno presente nell'acqua. Tale fenomeno è possibile rintracciarlo soprattutto nelle nostre case, esaminando le tubazioni, in particolar modo nelle giunzioni filettate o nelle saldature delle tubazioni dell'acqua o del gas. Nel tempo la corrosione può comportare un danno non indifferente, causando perdite e guasti agli impianti. In merito a tale osservazione è bene in fase di progettazione e realizzazione dell'impianto riflettere prima circa l'associazione dei materiali e, quando proprio non è possibile evitare associazioni pericolose, si può intervenire con determinati provvedimenti, come ad esempio inserire nelle reti tubiere miste degli elementi di disgiunzione fra metalli differenti o anche rivestirli. Tale opzione può essere impiegata anche in un secondo momento, ossia quando si constata la corrosione galvanica nell'impianto idrico. Per intervenire tempestivamente e risolvere in maniera ottimale tale problema potete contattare la nostra azienda.
 
 
28.01.2015
Obbligo di installazione delle valvole termostatiche


Valvole termostatiche a Milano: 339.3817537Le valvole termostatiche sono dei dispositivi meccanici di termoregolazione che, montati sui termosifoni, permettono una distribuzione del calore tra le varie stanze di un appartamento, estromettendo il termosifone una volta raggiunta la temperatura determinata, regolata su un valore compreso tra 0 e 5. I contabilizzatori di calore sono invece dei dispositivi capaci di calcolare il vero consumo energetico per ciascuna abitazione.

Norme sulle modalità e tempi di installazione delle valvole termostatiche

è entrata in vigore lo scorso 15 ottobre del nuovo libretto d'impianto, una sorta di carta d'identità per impianti di riscaldamento e generatori di calore, ecco indicata dall'Europa una nuova termine da rispettare. Il decreto legge 102/2014, di recepimento della direttiva 2012/27/Ue per l'capacità energetica, prescrive entro il 31 dicembre 2016, a tutti gli italiani che abitano in condomini con riscaldamento centralizzato, di collegare, su ciascun termosifone, delle valvole termostatiche con contabilizzatori di calore. Sono esonerati da tale imposizione, i proprietari di abitazioni provviste di riscaldamento indipendente.
Un ulteriore caso di esonero vede coinvolti gli immobili in cui siano presenti degli impedimenti tecnici, come un impianto radiante ormai obsoleto, eccessivamente oneroso e complesso da uguagliare. L'obbligo di installazione è già entrato in vigore alla fine della scorsa estate in Lombardia e in Piemonte, ma per il momento in queste regioni non sono previste sanzioni per chi non rispetti la scadenza. Quest'ultime entrare in vigore anche nel resto della Penisola dopo il 31 dicembre 2016. Il fine dell'Unione Europea è quello di giungere agli obiettivi prefissati dal cosiddetto Protocollo 20 – 20 – 20: conseguire, entro il 2020, una diminuzione del 20% delle emissioni di CO2 in atmosfera e un aumento del 20% dell'utilizzo di fonti di energia rinnovabile. Tramite l'installazione delle valvole termostatiche si presume di ottimizzare il risparmio nel consumo di combustibile. Tali dispositivi consentono un risparmio economico dunque la loro installazione è da considerarsi come una sorta di investimento sul risparmio in bolletta. La spesa per il montaggio delle valvole presume una spesa di circa 120 euro a calorifero, incluso il costo per l'adeguamento delle pompe di circolazione dell'impianto condominiale da portata fissa a portata variabile. L'adattamento delle pompe di calore è un operazione irrinunciabile per non vanificare i vantaggi apportati dalle valvole termostatiche. In futuro i consumi di ogni singolo appartamento dovranno essere quantificati a seconda di quanto risulta dalla lettura del contatore, mentre solo una piccola parte di spese residue, relative ai costi comuni e alle dispersioni di calore, sarà computata in base alle tabelle millesimali. Per l'installazione di tali valvole potete contattare la nostra azienda.
 
 
21.01.2015
Battiscopa termico


Battiscopa termici a Milano: 339.3817537Tra i sistemi innovativi e moderni ritroviamo l'impianto di riscaldamento a battiscopa. Esso è un metodo poco invasivo, perfetto per attribuire confort agli ambienti dalle dimensioni ridotte. In inverno, nelle zone con climi alquanto rigidi l'impianto che viene impiegato molto è quello di riscaldamento. Le tipologie d'impianto sono le più tradizionali come termosifoni, stufe e camini, si staglia con un non indifferente successo il moderno impianto a battiscopa termico. Attraverso gli impianti di riscaldamento a battiscopa è possibile tramutare un complemento di arredamento come può essere un banale battiscopa in un sistema tecnologico che consente la propagazione del calore in zone dell'abitazione che sarebbero invece destinate a rimanere gelide. Inoltre un'accurata attenzione è riservata soprattutto alla salvaguardia dell'ambiente infatti il sistema di riscaldamento a battiscopa consiste in un metodo di riscaldamento classificato come ecologico dalla bioedilizia, dal momento che per com'è costituito e per come funziona riesce ad addurre un risparmio in termini energetici, cooperando nel contempo ad eludere il fastidioso problema dell'umidità da risalita all'interno dei locali delle abitazioni. Il battiscopa da semplice elemento d'arredo si trasforma in un oggetto tecnologico all'interno del quale vengono installate tubazioni in rame e parti metalliche. La sua ecologicità aumenta quando il suo funzionamento si connetta ad un sistema di pannelli solari e a un sistema di solare termico per acqua calda sanitaria. Mediante tale sistema il calore si espande per irraggiamento verso le pareti delle stanze. Il principio su cui si basa il funzionamento dei sistemi di riscaldamento a battiscopa è quello consueto del sistema di riscaldamento, solo su scala molto più ridotta, infatti presume che all'interno di queste micro tubazioni in rame fluisca dell'acqua calda. Tale calore derivante dal liquido e dal battiscopa che viene riscaldato da esso durante il passaggio, si propaga in maniera molto simile alla diffusione nel caso dell'irraggiamento solare e viene poi propagato nell'ambiente attraverso le pareti. Prediligere un sistema di questo tipo implica un ottimizzazione della qualità del calore avvertito, in quanto ne risente tutto l'ambiente. I sistemi di riscaldamento a battiscopa hanno un importante vantaggio, quello di non essere ingombranti, la loro installazione infatti è piuttosto facile. Questi sistemi possono essere utilizzati come unica fonte di riscaldamento all'interno della casa o possono essere abbinati ai termosifoni, ma per creare questo sistema combinato bisogna studiare bene l'impianto e l'appartamento, poiché talvolta realizzarlo non è semplice. Inoltre un'altra nota a favore dei sistemi di riscaldamento a battiscopa è la capacità che questi hanno di risolvere il problema dell'umidità delle pareti. Questo sistema infatti permette di asciugare completamente le pareti dall'umidità in eccesso negli ambienti, riuscendo però a serbare un tasso giusto di umidità all'interno degli stessi. Una valida alternativa che ci concede questa tipologia di impianto di riscaldamento è quella di risparmiare spazio in quanto potrebbe essere incassato all'interno delle pareti. Quest'ultimo elemento circa lo spazio non è da sottovalutare, infatti i battiscopa termici risultano essere ad hoc in quegli ambienti angusti o comunque dove non sarebbe possibile ubicare un caminetto o dei termosifoni.
 
 
14.01.2015
Vasche per disabili ed anziani


Vasche per disabili e anziani a Milano: 339.3817537Ormai è sempre più diffusa la presenza, presso i nuclei familiari, di persone che devono convivere con deficit motori, specie se si tratta di persone anziane o persone portatrici di handicap. In tal merito bisogna procedere per eludere gran parte di problematiche ed ostacoli che possono incorrere nella vita quotidiana le persone diversamente abili e anziane. Quest'ultime devono scontrarsi con difficoltà nell'eseguire operazioni che in genere sono automatiche per tutti, ciò si verifica specie tra le mura domestiche e più precisamente in bagno. Non poter essere in grado di esplicare le consuete azioni per la propria igiene personale in autonomia e sicurezza comporta, per il disabile o l'anziano, un ulteriore malessere di natura psicologica. Per alleggerire tali difficoltà sono state prodotte delle tipologie di vasche da bagno provviste di sportello così da renderne semplice l'ingresso. A tal proposito infatti le vasche per persone diversamente abili ed anziane devono essere progettate e realizzate per prospettare un sanitario che consenta di praticare la propria igiene in sicurezza e autonomia. Infatti molteplici aziende producono vasche appositamente per anziani e persone diversamente abili che presentano anche la classificazione come ausili sanitari e, dunque possono trarre beneficio delle contribuzioni economiche previste dalle Regioni. In genere nel momento in cui si valuta se surrogare la vasca da bagno immediatamente ci si pente, perché ciò risulta stressante se si stima il disagio che può comportare: la difficoltà di trovare idraulici, muratori, piastrellisti. La nostra azienda vi garantisce un servizio eccelso e in tempi rapidi compreso di installazione, collaudo, e verifica di funzionamento della nuova vasca. Tali vasche sono ideate per soddisfare al meglio le esigenze degli utenti garantendo la vostra sicurezza. In genere invadono uno spazio limitato e sebbene la dimensioni siano ridotte ciò non compromette la sua notevole funzionalità. La porta di accesso in media misura tra i 70 e gli 85 cm, a seconda del modello, permette dunque l'entrata nella vasca anche al disabile che si sposta su sedia a rotelle e, una volta chiusa, è a tenuta estremamente sicura. Naturalmente lo sportello si apre verso l'esterno con un angolo di 180°, altrimenti se si aprisse verso l'interno risulterebbe un ostacolo. La maniglia è situata sulla parte esterna dello sportello, così che nessuna maniglia metallica sia disposta all'interno, costituendo un eventuale pericolo. La seduta è formata da una incavo centrale che permette di eseguire le funzioni di igiene intima restando comodamente seduti.
 
 
07.01.2015
Recupero dell'acqua piovana


Recupero acqua piovana a Milano: 339.3817537L'acqua come è risaputo è indiscutibilmente una risorsa essenziale per il nostro pianeta, in quanto assicura la vita degli esseri viventi. Senz'altro uno dei metodi più intelligenti per non sprecare questa risorsa così importante potrebbe essere delle prime cose che si può fare per cercare di ovviare a questo problema è quella di cercare di recuperare l'acqua piovana. L'acqua piovana che viene recuperata grazie ad una copiosa precipitazione può essere impiegata ad esempio per l'innaffiamento di orti e giardini. Poi tale acqua se raccolta e filtrata può essere utilizzata per la pulizia della casa e per il bucato. La sua efficacia pulente è maggiore proprio per la sua composizione minerale, dunque ciò consente di economizzare sull'acqua potabile. Inoltre da precisare è che l'acqua piovana è senza calcare, quindi può essere utilizzata per lo sciacquone del WC e nei normali rubinetti di casa per l'igiene personale, quindi bagno, doccia lavaggio dei piatti a mano. Per raccogliere l'acqua piovana è sufficiente posizionare in giardino una o più cisterne. Un ulteriore sistema un po' più sofisticato, prevede la raccolta delle acque piovane derivante dalle condotte pluviali. Si raccoglie dunque l'acqua piovana che cade dal tetto, mediante il sistema di raccolta delle acque meteoriche, quindi gronde e canali. Questo sistema però, condurrà l'acqua non nel normale impianto di smaltimento delle acque bianche, ma in dei serbatoi di accumulo, preservandola. A tal proposito se si decide di realizzare un sistema di questo tipo, è bene prestare attenzione alle quote e alle pendenze del sistema di raccolta, infatti è preferibile affidarsi a persone competenti. Tale acqua poi potrà poi essere filtrata, conservata in cisterne e riutilizzata per il giardino o per usi domestici.

Sistema di recupero dell'acqua piovana con serbatoio

Il primo elemento è dato da un sistema di tubature che consentano la raccolta dell'acqua piovana dai punti di scolo come i tetti e le grondaie. Tali tubature dovranno essere allacciate ad un serbatoio di accumulo, che sarà provvisto di un filtro nel punto d'imbocco del serbatoio, così che l'acqua venga conservata già filtrata. Tuttavia può accadere che, in caso di pioggia abbondante il sistema potrebbe andare in saturazione. Ogni serbatoio di raccolta prevede di un sistema di controllo, che mediante un galleggiante rileva la quota di pelo libero dell'acqua indicando attraverso dei dispositivi meccanizzati il livello di saturazione del serbatoio stesso. Può succedere dunque che l'acqua raccolta potrebbe essere eccessiva rispetto alla portata effettiva del serbatoio, pertanto il sistema, dovrà essere dotato di una conduttura di scolo per l'acqua in surplus, che dovrà essere condotta nel sistema di raccolta delle acque bianche e poi successivamente nella fognatura. Per installare cisterne per il recupero dell'acqua piovana o montare serbatoi potete contattare la nostra azienda, tecnici esperti accoglieranno le vostre richieste soddisfacendo al massimo le vostre esigenze in merito.
 
 
17.12.2014
Perché creare un antibagno?


Antibagno Milano: 339.3817537L'antibagno è un locale filtro che divide il bagno da altre zone dell'abitazione. Frequentemente l'antibagno è un locale va creato in un'abitazione per ragioni di natura igienica. A tal proposito menzioniamo che in genere i Regolamenti di Igiene previsti dai Comuni prestabiliscono che gli ambienti della zona giorno, come ad esempio il soggiorno o la cucina o lo studio, debbano essere separati dal bagno da minimo due porte. Ad esempio se è presente nell'appartamento un corridoio dotato di porte tra soggiorno e cucina e locale wc, sarà tale ambiente a essere adibito da locale filtro e quindi l'antibagno non è necessario. Se al contrario non sono presenti disimpegni o corridoi fra soggiorno/cucina e bagno, l'antibagno è obbligatorio. Inoltre evidenziamo che gran parte dei Regolamenti di Igiene comunali consentono come unica eccezione alla regola l'accesso diretto al bagno dalla camera da letto. Stimando che la normativa igienico-sanitaria impone degli obblighi circa agli antibagni, una cosa importante da fare è usufruire di tali spazi al massimo.

Lavabo nell'antibagno

Non essendo presente spesso nelle nuove strutture un disimpegno risulta pertanto creare un antibagno tra soggiorno e bagno di servizio, in quanto altrimenti ci sarebbe una sola porta di separazione fra i due ambienti. Una possibilità alternativa sarebbe anche realizzare un tramezzo con porta scorrevole nel bagno esistente, usufruendo dello spazio dell'antibagno per ubicare un lavabo.

Ripostiglio o lavanderia

Tra le tante alternative da effettuare si potrebbe anche, possedendo un bagno più spazioso, sostituire la vasca con una doccia, rimpicciolendo un pò il bagno e creando un antibagno dove inserire un armadio che funga da locale ripostiglio dove conservare: aspirapolvere, scope, secchi, prodotti detergenti, stracci, una scala. Inoltre poi se si dovesse avere ulteriore spazio si potrebbe anche inserire nell'armadiatura una piccola lavanderia, necessaria in casa.

Spogliatoio o cabina armadio nell'antibagno

Poc'anzi abbiamo sopra citato che le normative riguardanti l'igiene previste dai Comuni non prevedono l'obbligo di creare un antibagno tra il bagno stesso e la zona notte, ma volendo potrebbe essere realizzato per ragioni estetiche e funzionali. Una delle possibili alternative sarebbe creare in una stanza da letto alquanto lunga, con accesso diretto al bagno, un antibagno in cui ubicare gli armadi. Tale soluzione non solo si rivela estremamente pratica e funzionale ma addirittura migliora la qualità abitativa degli utenti. Infatti i rumori aerei degli scarichi e dell'acqua scrosciante verso la camera da letto sarebbero sicuramente attutiti. Infine, non per questo di minore importanza, si rivela essere utile la cabina armadio, che consente un'eccelsa fruibilità degli ambienti. Per la realizzazione dell'antibagno potete contattare la nostra azienda, tecnici esperti e professionali esaudiranno al meglio le vostre esigenze.
 
 
10.12.2014
Rifacimento degli impianti del bagno e detrazioni fiscali


Rifacimento bagno Milano: 339.3817537Se dovete eseguire degli interventi nella sala da bagno per il rifacimento degli impianti, è possibile usufruire delle detrazioni fiscali. Tutto ciò solo nello specifico caso in cui nell'intervento sia contemplato anche il rifacimento dell'impianto idrosanitario, elettrico, lo spostamento di tramezze o altre opere che possono far classificare l'intervento come manutenzione straordinaria. Infatti a tali condizioni si può beneficiare della detrazione fiscale per le ristrutturazioni edilizie. A tal proposito dato che in particolare lo spostamento di una tramezza implicherebbe il rifacimento delle piastrelle, anche la spesa affrontata per rifare le piastrelle può essere inclusa nella detrazione fiscale. In sostanza ci sono determinati interventi: come la sostituzione dei rubinetti, il rifacimento delle piastrelle, la tinteggiatura) che presi singolarmente vengono considerati come manutenzione ordinaria e non possono usufruire del beneficio fiscale se eseguiti su abitazioni private. Ma se gli stessi interventi verranno operati in un intervento più ampio, che include altri lavori che vengono ritenuti agevolabili, possono accostarsi alla detrazione fiscale in quanto utili ai lavori agevolabili.

Realizzazione di un nuovo servizio igienico e detrazioni fiscali

Quando all'interno di un edificio esistente ad uso residenziale si vuole costruire un nuovo servizio igienico, le spese affrontate possono usufruire della detrazione fiscale sulle ristrutturazioni edilizie. È però importante precisare che tale servizio igienico debba essere realizzato all'interno del volume esistente della casa. È infatti inammissibile, per poter godere delle detrazioni fiscali, ampliare l'edificio per costruire una sala da bagno. Dunque saranno calcolate nelle spese relative alla realizzazione delle tramezze, della porta, degli impianti, delle piastrelle del pavimento e dei rivestimenti delle pareti, dei sanitari e della rubinetteria. Tali interventi saranno favoriti in tutte le opere che contribuiranno alla realizzazione di un servizio igienico completo. 
 
 
03.12.2014
Salvaguardare gli impianti idrici dalle correnti vaganti


Salvaguardare gli impianti idrici dalle correnti vaganti a Milano: 339.3817537In genere, per una persona non competente in materia, la corrosione di un impianto idrico in alcuni punti della rete è da attribuire alla scarsa qualità del materiale o con un difetto di produzione in fabbrica. È da evidenziare che tale fenomeno è più difficile di quanto appaia, e non c'entra la qualità del materiale ferroso impiegato, ma l'origine del danno è da rintracciare alle correnti vaganti. Tali correnti vaganti, consistono in un flusso di elettroni di debole intensità, prodotte dalla differenza di potenziale elettrico tra due materiali differenti. Il logoramento delle strutture metalliche interrate è data dalla corrente che si crea tra il metallo e i materiali a diverso potenziale esistenti nel terreno, ad esempio tra le rotaie del treno e le tubazioni limitrofe, ubicate nel terreno perimetrale alle costruzioni. La corrente galvanica, trasportata dall'umidità del terreno, porta con sé particelle elettrizzate del metallo (ioni), originando veri e propri fori nei tubi degli impianti idrici. Tale situazione si può eludere mediante l'impiego di tubature di plastica che, non potendosi disgiungere in ioni, non sono soggette a tale corrosione, oppure ricoprendo con materiali isolanti i tubi metallici. A tal proposito una valida alternativa potrebbe essere rappresentata dalle tubazioni in polietilene, consiste senz'altro nel sistema più sicuro per eludere le correnti vaganti, però questa opzione deve essere completata da una eccelsa messa a punto di tali tubazioni. Tra alcuni accorgimenti da adottare menzioniamo uno dei più importanti, ossia quello di creare l'anello di servizio non prossimo alle pareti perimetrali dell'edificio, ma lontano da esse così che nell'ipotetica eventualità di accidentale rottura di un collegamento idrico, l'acqua non possa invadere facilmente le fondazioni, con danni non indifferenti per l'integrità dell'edificio. Qualora fossero presenti tubature in metallo, laddove risulti possibile, possono essere rivestite con materiale isolante così da proteggerle dall'attacco delle correnti vaganti. Tuttavia è bene essere a conoscenza che, tale tipologia di protezione, detta anche passiva, è alquanto onerosa ed è anche esposta al rischio di perforazione casuale degli isolanti. Se al di là delle tubazioni in metallo, è necessario salvaguardare anche macchinari o ulteriori impianti con strutture metalliche, conviene dunque procedere mediante un sistema di protezione attiva soprannominato “protezione catodica”. Tale sistema, verte circa l'utilizzo di apparecchiature collocate lungo il perimetro interessato, in grado di invertire il verso delle correnti vaganti. Per quanto concerne l'intervento circa le tubature in metallo, aggredite dalle correnti galvaniche, potete contattare la nostra azienda. Siamo al vostro servizio con un team qualificato pronto ad intervenire tempestivamente estinguendo il problema. 
 
 
26.11.2014
Riscaldare e raffrescare con la geotermia


Riscaldare e raffrescare con la geotermia a Milano: 339.3817537La geotermia è un impianto che impiega l'energia rinnovabile del sottosuolo riscaldando e rinfrescando la propria abitazione. Questo metodo è utile per il risparmio sulla bolletta. Indubbiamente i modi per ridurre i costi delle bollette si possono riscontrare in due semplici ma efficaci accortezze: eludere gli sprechi e servirsi di sistemi di fornitura di energia rinnovabile alternativa. A tal proposito la geotermia ne è un esempio concreto.

Come agisce un impianto geotermico

In pratica un impianto geotermico cerca di ottenere l'apice del rendimento dall'energia naturale presente nel sottosuolo, infatti è stato valutato un sistema di produzione di energia rinnovabile. L'impianto geotermico ha rilevato un notevole successo nei paesi del Nord Europa e adesso si sta espandendo tale metodologia anche in Italia. Pertanto oltre ai tradizionali impianti che generano energia rinnovabile, come gli impianti fotovoltaici, eolico e mini eolico, rintracciamo anche gli innovativi impianti geotermici per gli appartamenti. Tale impianto agisce in modo lineare, esso è collegato alla temperatura costante che contraddistingue il terreno. In prossimità dell'appartamento si collegano delle tubazioni che, estraggono calore dal sottosuolo o dalla falda acquifera captata, lo pilotano nell'abitazione dove viene ripartito mediante una pompa di colore dove ha luogo la trasformazione. La pompa di calore è un macchinario in cui avviene uno scambio: disloca l'energia termica da una sorgente a temperatura più alta ad una a temperatura più bassa e viceversa, mediante l'impiego di un liquido. Dunque il terreno o l'acqua della falda utilizzata funge da fonte. Stimando che la temperatura del sottosuolo è intorno ai 10-12 °C ad una profondità di 1-2 m, sia in inverno, quando la temperatura esterna arriva anche a 0 °C, che in estate, con picchi di 35 °C, la temperatura costante del terreno permette sia di riscaldare che di rinfrescare gli ambienti. Adoperando tale sistema, si può vivere al meglio in quanto migliora anche di riflesso la qualità della vita rispettando l'ambiente.  
 
 
12.11.2014
Il tritarifiuti


Tritarifiuti Milano: 339.3817537Purtroppo il problema spazzatura è un problema alquanto spinoso nonostante la nostra società sia notevolmente avanzata. Molte famiglie hanno optato per ovviare al problema in modo autonomo, ponendo fine all'estenuante e infinita odissea tra: odori nauseabondi, sgradevoli sacchetti delle immondizie, con un apposito dissipatore domestico o tritarifiuti, dal costo minimo, semplice da installare e da usare. Purtroppo solo da pochi anni a questa parte è stato emanato un decreto legislativo italiano sancisce il giusto utilizzo dei dissipatori e ne acconsente l'inserimento nelle cucine. Solitamente il tritarifiuti viene montato sotto il lavandino senza ingombrare eccessivamente, in quanto presenta dimensioni piccole, gran parte dei rifiuti alimentari, incluse piccole ossa, carne, pesce, bucce, gusci d'uovo, noci ed altro, non saranno più gettate nella pattumiera ma saranno debitamente triturati e smaltiti direttamente nello scarico fognario. Tale decisione conduce senz'altro a molteplici vantaggi per noi e per l'ambiente, cooperando allo smaltimento della categoria conosciuta degli umidi.
Si estirpa così alla radice il problema il problema di avere dentro la propria abitazione sacchetti di spazzatura maleodoranti, quindi maggiore igiene, specie nella stagione estiva. Inoltre per giunta possiamo affermare che i consumi si ridurranno notevolmente. Esso è facile da usare, è silenzioso, sicuro ma soprattutto non esige di alcuna manutenzione. L'installazione può avvenire mediante l'intervento di un idraulico, a tal proposito potete contattare la nostra azienda. Un tecnico specializzato nel settore monterà presso la vostra cucina in tempi celeri il tritarifiuti, avvalendosi di esperienza e professionalità. È possibile negli appositi punti vendita rintracciarne svariati modelli, ma è bene prestare particolare attenzione, durante la scelta, alla sua potenza che è da stimare in base al numero dei componenti della famiglia, e della tipologia di rifiuti che si producono. Affinché il tritarifiuti entri in funzione è sufficiente aprire l'acqua fredda del lavello, gettare solo rifiuti organici e accendere l'interruttore, il tritarifiuti si attiverà frantumando rapidamente le minuscole particelle dei rifiuti che saranno espulsi via con l'acqua nell'immediato. 
 
 
12.11.2014
Umidità sui muri


Unidità sui muri Milano: 339.3817537L'umidità presente sui muri è una problematica alquanto comune, talvolta se trascurati gli interventi di manutenzione, può danneggiare la struttura del fabbricato pesantemente. Non di secondaria importanza è da considerarsi il fattore salute, infatti a tal proposito è da sottolineare che funghi e muffe originati dall'insorgere dell'umidità causano patologie di una certa gravità come riniti allergiche ed asma, specie nei bambini. L'umidità sulle pareti degli edifici viene generata o dagli agenti atmosferici, dunque in primis la pioggia che filtra nel muro, sotto forma di condensa, formatosi a causa della differenza tra temperatura interna ed esterna, e da infiltrazione, generata da rotture di tubazioni. Ultima possibile causa dell'umidità è da rintracciarsi nella così detta risalita capillare per la quale il muro si inumidisce per capillarità assorbendo l'acqua dal terreno su cui esso si fonda.

Umidità sui muri causata dalle precipitazioni

Nel momento in cui la pioggia svanisce, il paramento esterno della muratura si raffredda, prelevando calore alla muratura interna. Tale sbalzo del gradiente di temperatura tra l'interno e l'esterno della muratura origina la condensa e le macchie di umidità. Nella propria abitazione gli effetti immediati si identificano con la comparsa di efflorescenze di salnitro. Intervenire mediante un'azione idrorepellente che consenta al vapore di transitare attraverso la muratura può risultare una possibile soluzione. Applicando sulle pareti esterne un idrorepellente siliconico in soluzione acquosa, idoneo a costruzioni in calcestruzzo a vista, intonaci cementizi, mattoni e blocchi di cemento a faccia vista, si può ovviare al problema.

Umidità sui muri provocata dalla condensa

L' umidità da condensa si palesa mediante lo sgretolamento dell'intonaco, specie in contiguità del pavimento. Essa è prodotta dalla differenza di temperatura tra l'ambiente interno e quello esterno, corresponsabile la diversa conducibilità termica e porosità dei materiali. Tale tipologia di umidità agevola la nascita di antiestetiche muffe negli ambienti vicini ai ponti termici. Il ponte termico consiste in una parte dell'involucro edilizio in cui la resistenza termica muta sensibilmente per la presenza di materiali con conduttività termica oppure a causa del cambiamento dello spessore della costruzione o delle differenze tra le aree interne ed esterne della superficie disperdente. Tali ponti termici sono collocati in prossimità di travi, pilastri, davanzali, balconi e possono causare fino al 30% del calore totale disperso.

Umidità sui muri causata da infiltrazioni

Impianti idraulici che possono presentare logoramento dei materiali nel tempo sono la causa di infiltrazioni mentre meno frequenti a causa di falde acquifere. La presenza di un'infiltrazione è tangibile dalle macchie scure che si estendono sulle pareti. Generalmente il problema si estirpa alla radice mediante l'intervento di un tecnico specializzato che, individuate le cause, esegue la sostituzione delle parti logorate.

Umidità sui muri da risalita capillare
La risalita capillare possiamo associarla all'idea di una spugna che assorbe acqua: mediante un fenomeno fisico detto capillarità, succede che il muro assimila l'acqua del terreno sul quale è fondato. La situazione muta in base alla predisposizione alla porosità dei materiali che costituiscono la struttura. È bene inoltre sapere che l'acqua, risalendo, trasporterà sali presenti nel terreno che saranno trasmessi alla struttura durante l'evaporazione: la loro cristallizzazione causerà un aumento di volume della muratura che potrà generare danni estetici e strutturali. Per risolvere problemi relativi all'umidità potete contattare la nostra azienda, tecnici specializzati interverranno esaudendo le vostre richieste e estirpando il guasto all'origine. 
 
 
05.11.2014
Sicurezza nella sala da bagno


Sicurezza in bagno Milano: 339.3817537Mutare la vasca in doccia e l'installazione di particolari ausili sono interventi necessari per tutelare la propria sicurezza nella sala da bagno. Indubbiamente il bagno è l'ambiente per eccellenza dell'abitazione ritenuto dedito al benessere e al relax, nonostante ciò è il luogo che più di ogni altro può risultare insidioso. Molteplici sono gli elementi che potrebbero costituire un vero e proprio pericolo per l'incolumità degli abitanti della casa: residui d'acqua, superfici scivolose, spigoli pericolosi, ostacoli da sormontare, sono la principale causa di incidenti domestici. Le categorie di utenti più vulnerabili a tal proposito risultano essere anziani e disabili, che spesso necessitano di assistenza anche qui, l'ambiente più intimo per una persona. In realtà sono semplici gli accorgimenti da seguire affinché si possa avere un bagno sicuro per tutti. Già trasformare la vasca in doccia significa eliminare un possibile pericolo, inoltre il confort può essere incrementato mediante l'inserimento di accessori adeguati.

La vasca diventa doccia

L'intervento circa la trasformazione della vasca in doccia coopera nel rendere il bagno un ambiente più tutelato per anziani e disabili. È bene riflettere ad esempio, riguardo alle difficoltà motorie che potrebbe avere una persona diversamente abile nell'effettuare semplici movimenti come l'entrata o l'uscita dalla vasca da bagno, l'inesistenza di punti di appoggio idonei può provocare perdita di equilibrio, nonché cadute. Grazie alla trasformazione della vasca in doccia anche una persona anziana o disabile potrà praticare la propria igiene autonomamente, assicurata anche dall'installazione di un piatto doccia con fondo antiscivolo. Surrogare la vasca in doccia comporta 8 ore di lavoro, presume la rimozione della vecchia vasca e la sua sostituzione con un piatto doccia realizzato su misura, così da rivestire lo spazio che prima era occupato dalla vasca, creando un box doccia comodo e spazioso. L'immediatezza dell'intervento
limita notevolmente i disagi dovuti in genere alla realizzazione di lavori di ristrutturazione in casa.
Il lavoro viene eseguito unicamente da personale specializzato, presente su tutto il territorio nazionale, e non richiede pertanto l'intervento di muratore, idraulico e piastrellista, come sarebbe necessario in casi analoghi.

Accessori per la sicurezza in bagno

Dopo la trasformazione della vasca in doccia, è bene anche pensare agli specifici ausili di aiuto alle persone con difficoltà motorie, come maniglioni di supporto, sgabelli, pedane antiscivolo, ecc. Ad esempio potrebbe essere utile inserire in bagno uno sgabello per disabili, così da consentire all'utente di sedersi e di lavarsi comodamente senza correre il rischio di scivolare. Ricordiamo che l'inserimento di tali accessori, va eseguito tenendo presente le difficoltà dell'utente. Per sostituire la vostra vecchia vasca potete contattare la nostra azienda, tecnici esperti nel settore effettueranno l'intervento in tempi celeri.
 
 
29.10.2014
Riparazione perdite dai tubi


Perdite acqua Milano: 339.3817537La perdita d'acqua da una tubazione in un muro risulta essere una problematica consueta prima o poi in un'abitazione, l'importante è identificare la zona interessata dal danno ed intervenire con tempestività. È necessario comprendere di che natura è la perdita d'acqua, se occasionale o continua, se ha leso l'impianto idrico o di riscaldamento. Individuata la tubatura deteriorata, è necessario focalizzare il punto della perdita occorre portare allo scoperto il tubo ed eseguire la riparazione. La riparazione avviene in genere mediante la surrogazione del tratto di tubo che perde con un manicotto o un giunto di raccordo di pari diametro del tubo e lunghezza opportuna. La tipologia d'intervento è connessa al tipo di tubo, qualora si tratti di tubazioni metalliche prima della saldatura esse devono essere pulite ed asciugate, il metallo della tubazione dove deve essere eseguito l'intervento deve essere messo a nudo, la medesima zona deve essere detersa con trielina. Dunque a tal punto può essere eseguita una saldatura a caldo o a freddo. Vediamo che tramite la saldatura a caldo è necessario condurre la temperatura di fusione dello stagno il raccordo, un filo di stagno deve essere fuso lentamente, con il sostegno del cannello a gas, sulla giunzione da realizzare. In seguito una spazzola metallica potrà essere impiegata successivamente al raffreddamento della saldatura per la sua pulizia, prima del rispristino della muratura antecedentemente eliminata. Oltre a tale intervento possono essere effettuate saldature a caldo con l'impiego di resine caratterizzate da due o più componenti. Per poter eseguire tali interventi idraulici in tutta sicurezza, potete rivolgervi alla nostra azienda, tecnici esperti potranno recarsi a casa vostra per esaudire le vostre richieste e rendervi soddisfatti per il lavoro svolto.
 
 
22.10.2014
Trituratori per lo scarico del bagno


Trituratori scarico bagno Milano: 339.3817537Una soluzione per dotare il vostro appartamento di un servizio igienico in più esiste e risiede nell'installazione del Sanitrit: ossia l'evoluzione degli impianti di triturazione e pompaggio delle acque di scarico che consentono di realizzare un nuovo bagno in spazi impensati. La parola chiave che sintetizza ciò che è essenziale per raggiungere risultati eccelsi nella realizzazione delle abitazioni moderne è racchiusa nella funzionalità. Ad oggi spazi vivibili ridotti al minimo e funzionalità sono gli standard da tenere presente quando si pensa ad un appartamento. Purtroppo non sempre è possibile possedere doppi servizi igienici, ma proprio a tal proposito un valido aiuto deriva dal sanitrit: il suo funzionamento consiste in una apparecchiatura universale dunque per tutti i vasi in ceramica con scarico a parete, e permette la creazione di un ulteriore servizio igienici o lo spostamento di quelli esistenti specie se ubicati lontano dalla colonna di scarico presente in un fabbricato. A dispetto della colonna, infatti, il Sanitrit assicura un efficiente funzionamento fino a 100 metri di distanza in orizzontale. In genere viene ubicato dietro il vaso e, con un doppio collegamento a monte e a valle del trituratore e della pompa, viene raccordato allo scarico del sanitario e al tubo predisposto a parete per lo sgombro dei rifiuti. Malgrado talvolta sia fastidiosa la rumorosità in corso di funzionamento, le aziende produttrici hanno ovviato a tale problema rendendo ottime le prestazioni acustiche. Non bisogna tralasciare che è necessaria una minima manutenzione periodica e di rivolgersi a personale specializzato per intervenire in caso di guasti. Inoltre con una cadenza periodica di tre mesi è bene eseguire un trattamento anticalcare di WC e trituratore con prodotti specifici. Ad ogni modo, prima di eseguire qualsiasi operazione sull'apparecchio, è necessario scollegarlo dall'alimentazione elettrica. L'unico neo del sanitrit è a prima vista l'impatto estetico, infatti per risolvere tale problema di anti esteticità è stato ideato il WC con trituratore e pompa integrati che, a dispetto di quanto nasconde, appare come un sanitario classico in ceramica. Il sanitrit è conveniente anche perché non prevede l'obbligo di installare la cassetta di scarico dell'acqua, che è inclusa già nel sanitario. Per l'installazione di un impianto sanitrit potete contattare la nostra azienda, tecnici specializzati eseguiranno l'intervento in modo eccelso e in linea con quelle che sono le normative vigenti in materia.


15.10.2014
Camini tecnologici


Camini tecnologici Milano: 339.3817537Molteplici sono le soluzioni ad oggi per riscaldare la vostra casa, tra le tante spicca per originalità e per una certa gradevolezza estetica il termo camino. Tecnologicamente evoluto impiega al massimo la combustione e ciò si rivela utile anche per l'impianto di riscaldamento. Il calore prodotto da un termo camino può essere usato per riscaldare un appartamento di circa 100 mq. Dunque quella poc'anzi descritta potrebbe consistere in una combinazione vincente per unire un impianto di altro tipo o per riscaldare delle seconde case. Lo schema di impianto è molto semplice: dal camino si dipartono delle canalizzazioni che convogliano l'aria calda ai diversi locali e la immettono attraverso delle bocchette. Il camino può essere utilizzato anche per alimentare l'acqua calda dei radiatori al posto di una tradizionale caldaia. In questo tipo di impianti si può trovare una centralina elettronica che opera sulla valvola del camino e monitora l'aria utile alla combustione, in base alla temperatura stabilita. È possibile così risparmiare sui consumi, infatti nel camino ha luogo una doppia combustione che consente di riscattare il calore e di bruciare i gas incombusti, riducendo le emissioni dannose. Tali camini avanzati tecnologicamente si possono ubicare in ambienti arredati con qualunque stile, l'essenziale è dotarli di cornici e rivestimenti idonei all'ambiente circostante.
In un ambiente classico è preferibile prediligere cornici in marmo o in legno, con adeguati decori in rilievo. Mentre per un arredo di tipo moderno è bene optare per cornici lineari, in ceramica colorata, marmo o acciaio, semplici o attrezzate con mensole.
Infine per un ambiente rustico, ad esempio se dovessimo installare il camino in una taverna o in una casa in campagna o montagna, sarà perfetta una cornice rustica composta da mattoni a vista o marmo anticato, accompagnata da una mensola in legno o da un vano per la legna di scorta. Per l'installazione del termo camino potete contattare la nostra azienda, tecnici esperti e specializzati sapranno intervenire operando con meticolosità ed efficienza.


08.10.2014
Ristrutturare il bagno


Rifacimento bagno Milano: 339.3817537Uno degli interventi da effettuare in casa, che senza dubbio richiede grande attenzione per il particolare, risulta essere la ristrutturazione del bagno. Molteplici sono gli interventi da operare: impianto idraulico, acquisto di mobili, rivestimenti, rubinetterie e sanitari. Oltre all'aspetto puramente tecnico e pratico è da considerare anche una notevole cura per l'aspetto estetico, che oggi occupa una posizione piuttosto rilevante. La sala da bagno in effetti, nel corso dei decenni, ha subito non poche trasformazioni, sia in ambito architettonico sia per quanto concerne la sua concezione in ambito culturale. Ad oggi è divenuto un must il culto del corpo che è praticato appunto nella sala da bagno. Funzionalità, tecnologia innovativa ed estetica dagli standard elevati, queste sono le parole d'ordine che caratterizzano un bagno che riesca a garantire confort e benessere ad utenti sempre più esigenti e attenti alla cura della propria persona. Dunque nel momento in cui si valuta la possibilità di ristrutturare il bagno si deve riflettere su questioni tecniche di carattere impiantistico, alla scelta dei rivestimenti, dei sanitari e delle rubinetterie. Innanzitutto prima di iniziare i lavori è bene informarsi di permessi o titoli autorizzativi per apportare tali modifiche. Inevitabilmente in primis sarà necessario eliminare il vecchio bagno, e ciò comporterà la rimozione dei sanitari, dei pavimenti e delle tubazioni, dunque la formazione di detriti. Pertanto bisognerà provvedere circa la rimozione dei materiali per poi continuare con l'esecuzione degli impianti, alla posa in opera dei sanitari e quindi di pavimenti e rivestimenti. Per quanto riguarda l'impianto idraulico del bagno, ci sono due tipi di tubazioni, quella per il carico dell'acqua e quella per lo scarico collegata alla rete fognaria. Le tubazioni di carico dell'acqua sono connesse alla montante verticale dell'impianto idrico dell'edificio attraverso una saracinesca, cioè una valvola di chiusura dell'acqua. Mentre le tubazioni di scarico presentano dimensioni maggiori rispetto a quelle di carico e sono collegate ad una colonna verticale che immette nella rete fognaria. Oggigiorno i tubi preferiti dagli idraulici risultano essere quelli in materiale plastico (polietilene PE), apprezzati per la loro alta resistenza agli urti, all'acqua calda, ai detersivi, la leggerezza dei pezzi, nonché la vasta gamma di diametri, lunghezze e tipologie dei raccordi, pronta a fronteggiare ogni situazione impiantistica nel modo più celere. È bene inoltre prima di dare inizio ai lavori, decidere con una certa sicurezza quello che si desidera fare circa il nuovo bagno, tenendo presente le peculiarità dell'immobile, cioè se sarà moderno, classico, elegante, di rappresentanza, se si troverà in città, in montagna, al mare ma soprattutto se sarà destinato ad abitazione, ufficio, o altro uso. Per la ristrutturazione del vostro bagno, per l'impianto idraulico, l'inserimento dei sanitari potete fare affidamento sulla nostra azienda; tecnici esperti concretizzeranno i vostri desideri e sarete esonerati dal preoccuparvi di questioni tecniche e pratiche. Contattateci.


01.10.2014
Impianti senza perdite


Ricerca perdite acqua Milano: 339.3817537Gli impianti di riscaldamento ed idrosanitari, nel corso degli anni possono, logicamente, deteriorarsi e presentare inconvenienti causati da piccole perdite prodotte da microfessurazioni le cui cause sono da ricondurre a molteplici fattori. Magari possono essere stati commessi inesattezze nella posa in opera delle tubazioni, tipo giunture mal eseguite, filettature non a regola d'arte, sostanze corrosive che causano microfori nelle tubazioni, consistono negli inconvenienti principali circa le perdite nell'impianto idraulico. La costante esigenza di dover somministrare frequentemente acqua alla caldaia mediante l'apposito rubinetto, è da stimare come campanello di allarme di una possibile perdita nell'impianto idrosanitario.
Inoltre l'improvvisa presenza di macchie di umidità in determinati punti della parete, la comparsa di ruggine, palesano qualche guasto nell'impianto.

Impianti idraulici come intervenire?

Uno dei metodi meno invasivi per salvaguardare le vostre tubature è l'impiego di un prodotto liquido, questo una volta immesso nell'impianto agisce in poche ore ed in grado di chiudere i fori presenti nell'impianto stesso, arrivando così a riparare persino i punti delle tubature più remoti, senza ricorrere ad un intervento eccessivamente invasivo. Purtroppo non è detto che tale rimedio sia sufficiente per risolvere alla radice il problema, che potrebbe ripresentarsi, e in modalità più gravi. A tal proposito si rivela per voi necessario rivolgervi ad un tecnico specializzato nel settore. La nostra azienda è addetta alla risoluzione di tali guasti, i nostri tecnici altamente qualificati sapranno nell'immediato individuare e riparare le perdite d'acqua. In primis si deve individuare il punto della perdita e il tratto in cui sono presenti le tubazioni logorate. In un secondo momento identificato il punto della perdita urge far affiorare il tubo per effettuare l'intervento. La tipologia d'intervento è strettamente connessa al materiale delle tubazioni, infatti qualora queste fossero metalliche antecedentemente alla stagnatura esse devono essere pulite ed asciugate, il metallo del tubo dove deve essere eseguita la saldatura deve essere posto in evidenza. In seguito verrà eseguita una saldatura a caldo o a freddo. I nostri tecnici con esperienza ventennale nel settore sapranno in tempi celeri risolvere questi tediosi problemi però purtroppo ricorrenti. Infatti le tubature dopo certo lasso di tempo tendono ad logorarsi soprattutto se fabbricate negli anni settanta con certo tipo di metallo. Ad oggi è meglio optare per una tipologia di tubi innovativa che adopera materiali leggeri e ultra resistenti come ad esempio rame e materiali sintetici o plastici che hanno eccellenti peculiarità in termini di resistenza, funzionalità e semplicità di lavorazione, essendo leggeri. Tali tubature vi esenteranno dal problema di corrosione interna o esterna, pertanto è meglio orientarsi per la scelta delle nuove tubature da sostituire su tali materiali di ultima generazione.
 

24.09.2014
Umidità nascosta


Unidità nascosta Milano: 339.3817537Cosa fare innanzi alla comparsa di macchie e muffe? Spesso esse sono date dalla condensa nei tubi in rame dell'impianto idrico o di riscaldamento. Le vecchie costruzioni posseggono criticità per quanto concerne l'usura dei materiali adoperati. Precisamente gli impianti idraulici e quelli di riscaldamento realizzati con tubi in rame foderati da semplice pellicola in pvc, con il trascorrere danno vita a delle sacche di umidità che ledono murature, intonaci e pitturazioni. Tale situazione si determina per la differenza di temperatura tra quella del liquido che fluisce nelle tubature e il materiale antistante come ad esempio le pareti. La condensa che si forma in un flusso di acqua che se anche di piccole dimensioni, con il trascorrere del tempo e con l'intervallare dei cicli caldo-freddo lede i muri e le zone attigue causando l'espulsione di intonaci, pitture, congiunte alla apparizione di sgradevoli muffe. A tal proposito non si deve procedere in modo precipitoso, dunque limitandosi ad intervenire solo in superficie ma è bene procedere andando al fulcro del guasto.

Umidità e controlli

Limitatamente all'impianto di riscaldamento con termosifoni, la presenza di macchie di umidità o muffe repentine su superfici attigue al percorso delle tubazioni in rame, è fondamentale comprendere se l'umidità sia generata da una reale perdita dell'impianto o se sia da associare ad un problema di trasudazione delle tubature. A tal punto è necessario stimare se il livello dell'acqua nella caldaia, se si ferma frequentemente al di sotto del punto in cui la temperatura è ritenuta normale, in tal caso vanno richiesti rifornimenti mediante la chiavetta collocata sotto la caldaia. Poi è bene controllare ad impianto freddo, se in simmetria dell'attacco dei termosifoni, siano presenti perdite di acqua. Nel caso in cui i riscontri menzionati dovessero essere negativi, in presenza di un impianto realizzato con tubazioni in rame non conformi al tipo 373, si può dedurre che l'infiltrazione rilevata sia da attribuire ad un trasudamento delle tubature. Dunque si può procedere in molteplici modi, così da riuscire o ad eludere totalmente il guasto o raggiungere ad una notevole riduzione dello stesso, così da limitare danni gravosi alle strutture dell'appartamento.

Eventuali rimedi

Oggi utilizzando innovative termo camere a raggi infrarossi, si possono determinare eventuali perdite e tubature in cui scorrono liquidi con temperature differenti, poi senza dissipare denaro si possono impiegare dei rivelatori di tubazioni che ci consentono di intercettare il percorso della tubature da escludere. In un secondo momento determinato il tratto dell'impianto idraulico da isolare, lo si può foderare mediante una guaina isolante. Certo è che l'intervento sopra menzionato non può essere eseguito in tutte le circostanze, ciò è dato dalla struttura complicata dell'impianto o perché in date zone dell'appartamento è difficoltoso intervenire in quanto si potrebbero causare danni non indifferenti. Dunque per circoscrivere il danno sulla zona della parete a vista, è possibile utilizzare intonaci termoisolanti traspiranti, congiunti a pitture silossaniche traspiranti che unite, consentono alla possibile umidità retrostante di dissolversi evaporando e pertanto di non generare la formazione di muffe. La situazione finora descritta è limitata a problematiche di lieve rilevanza, che comunque prevedono la necessità dell'intervento di un tecnico qualificato. Poi per il ripristino dell'impianto, l'installatore deve rigorosamente specificare nel preventivo sottoscritto, le peculiarità dei materiali usati conformi alla normativa in vigore.


17.09.2014
Riscaldare col geotermico


Riscaldamento geotermico Milano: 339.3817537Tra le molteplici forme di eco sostenibilità esistenti per il risparmio di energia ritroviamo anche la Terra: la parola chiave è impianto geotermico. L'impianto geotermico ha la potenzialità sfruttare appieno il calore del terreno. Ad esempio la temperatura della terra nel nostro giardino a 2/3 metri di profondità varia tra 5° e 15° in base alla stagione, invece alla profondità di 20 m è regolare tutto l'anno intorno ai 12°. Generalmente a tali profondità vengono messe in funzione le sonde geotermiche che alimentano le pompe di calore per il riscaldare l'abitazione.

Estrapolare energia geotermica

Solitamente è preferibile abrogare la possibilità di procedere con la trivellazione individuale, mentre è meglio costruire un pozzo di circa 20 cm di diametro, capace di essere a disposizione almeno di una decina di abitazioni. Il tutto è auspicabile con strumenti semplici trasportati su autocarro, in pochi giorni e con costi accessibili. Il foro del pozzo deve esser ricoperto con un tubo metallico e chiuso sul fondo, mentre un altro tubo, invece aperto sul fondo, di circa la metà del diametro del precedente deve essere posto all'interno del primo, fissato allo stesso e collocato con la parte sottostante qualche metro sopra il fondo del tubo più grosso. In tal modo il pozzo diverrà la caldaia geotermica comune, in seguito deve essere collegato alle singole utenze tramite tubi isolati, diventando in una specie di teleriscaldamento.
Lo scorrimento dell'acqua sia nell'impianto di riscaldamento delle case che nel pozzo geotermico, lo abbiamo mediante la pompa di circolazione dei singoli impianti. L'acqua calda viene intercettata dal tubo centrale, tipo a 33° e, dopo aver transitato nel nostro impianto domestico ed aver trasferito ad esempio 6°, viene ripristinata nel tubo esterno a 27°. L'acqua scorre in circa 40 minuti e ciò le consente di assorbire il calore del tubo a contatto col terreno, mentre la risalita in circa 7 minuti consente all'acqua di preservare la temperatura del pozzo. Un pozzo geotermico se viene costruito con materiali resistenti e di qualità potrebbe durare nel tempo fino a cento anni. Ma ciò che è fondamentale evidenziare è che i costi di manutenzione e di amministrazione degli impianti di riscaldamento sarebbero quasi nulli. L'energia geotermica è un investimento per il futuro, inizialmente i costi per l'installazione del pozzo potrebbero apparirvi eccessivi, ma in realtà vengono ammortizzate nel tempo in quanto non incorrerete in ulteriori spese. Per ulteriori informazioni e per l'esecuzione dell'impianto geotermico presso la vostra abitazione contattateci.

 
10.09.2014
I vantaggi del battiscopa termico


Battiscopa termico Milano: 339.3817537Innovativo, ecologico, alternativo, questi sono i requisiti peculiari di un originale e insolito sistema di riscaldamento che rivoluzionerà la vostra concezione di riscaldare l'ambiente domestico. Il battiscopa termico specie nei mesi più rigidi dell'anno è ideale per riscaldare la vostra abitazione, senza dover ricorrere ad alternative spesso ingombranti come le stufe. Gli impianti di riscaldamento a battiscopa termico rendono un complemento di arredamento come un battiscopa in un sistema tecnologico che espande il calore in punti dell'appartamento che diversamente risulterebbero gelidi.
I sistemi di riscaldamento a battiscopa rappresentano un sistema di riscaldamento ecologico in quanto adduce un sostanziale risparmio di energia. Il battiscopa si trasforma a tal proposito in un oggetto tecnologico intelligente infatti al suo interno vengono insediate tubazioni in rame e parti metalliche. Il battiscopa termico amplifica il suo potenziale quando la sua funzione viene connessa ad un sistema di pannelli solari e a un sistema di solare termico per acqua calda sanitaria. Tramite tale sistema il calore si espande per irraggiamento verso le pareti delle stanze. Nel momento in cui il calore dal battiscopa raggiunge le pareti, l'irraggiamento è legato ad un fenomeno fisico, mediante il quale l'energia trasformata in calore che proviene dal battiscopa termico arriva alle pareti quadruplicata, viene poi espansa nell'ambiente, favorendo un notevole riscaldamento, impiegando poca energia. I sistemi di riscaldamento a battiscopa risultano essere impianti intelligenti in quanto non comportano alcun ingombro e montarli risulta alquanto facile. Tali impianti poiché così efficienti possono essere usati come unica fonte di riscaldamento in un'abitazione o possono essere associati ai termosifoni, ma per generare un sistema congiunto si deve studiare bene l'impianto e l'appartamento. Poi un ulteriore caratteristica importante dei sistemi di riscaldamento a battiscopa è la funzione che presentano nell' eliminare il problema dell'umidità delle pareti. È possibile mediante tale così sistema eludere totalmente l'umidità dalle pareti. Oltretutto non dobbiamo dimenticare che il seguente sistema di riscaldamento può comodamente essere incassato nelle pareti sia per motivi estetici che di spazio. Salvaguardare lo spazio è essenziale, specie in appartamenti dalle superfici più ridotte, questi battiscopa termici possono essere impiegati anche in quegli ambienti in cui non si possono inserire caminetti o termosifoni. Altra caratteristica dei battiscopa è che si può regolare in base alle proprie necessità la temperatura di ogni stanza, in quanto molti sistemi a battiscopa sono autonomi.


03.09.2014
Trasformare la vasca da bagno per un anziano


Vasca da bagno per disabili e anziani a Milano: 339.3817537Ad oggi la stragrande maggioranza dei nuclei familiari è costituita da anziani che vivono soli, o assistiti da una badante. La vita quotidiana per loro può insidiare tanti piccoli ostacoli, specie nella sala da bagno, che comporta innumerevoli rischi per una persona anziana delicata e più fragile. Basta poco però per risolvere determinati impedimenti, come ad esempio per quanto concerne la vasca da bagno, infatti quest'ultima potrebbe essere modificata. Si potrebbe integrare uno sportellino nella vasca oppure la si potrebbe trasformare in un box doccia, comodo specie per chi in doccia presenta qualche difficoltà nei movimenti. Il bagno provvisto esclusivamente della vasca per molti anziani costituisce un problema insormontabile.
oltrepassare il muretto, sedersi e rialzarsi si rivela spesso un'azione pericolosa in quanto si corre il rischio di scivolare e cadere in malo modo. Purtroppo è tristemente risaputo che gli incidenti domestici degli anziani hanno luogo in tal modo, poi accade anche di frequente persino a persone autosufficienti e che vivono sole. Tuttavia vi sono delle accortezze che possono semplificare il momento dedito all'igiene personale: se ad esempio una persona non riesce a scavalcare il muretto della vasca, ciò non significa che non sia più in grado di provvedere alla propria igiene personale autonomamente. Per quanto concerne la problematica della vasca da bagno si possono attuare svariate alternative. La più conosciuta è la sostituzione della vasca esistente con un modello idoneo, dotato di sportello che facilita l'entrata della persona. Solitamente c'è un gradino di circa 10 cm da scavalcare ed è presente un sedile anatomico. Se possibilità d'intervento dovessero risultare limitate è possibile applicare solo poche varianti alla vasca del vostro bagno. Si effettua un taglio sul lato lungo senza deteriorare le piastrelle e si monta un nuovo sportello per l'ingresso. A tal proposito si suggerisce di installare a parete anche un maniglione per avere un punto d'appoggio e di valutare l'uso di un piccolo sgabello collocato dentro la vasca per semplificare la seduta. Un ulteriore alternativa consisterebbe nel surrogare la vasca con un grande box doccia. Tale intervento risulterebbe più oneroso, anche se tuttavia risulterebbe la soluzione ideale circa la sicurezza della persona, anche in previsione di un peggioramento della mobilità dell'anziano. Mettiamo in evidenza che non sono necessarie opere murarie. Infatti eliminata la vecchia vasca ci si trova una parte di pavimento e di parete senza piastrelle.
Si installa un piatto doccia idoneo alle vecchie dimensioni della vasca e si provvede a mascherare le parti rimaste senza piastrelle con un box doccia su misura. I nostri tecnici sono esperti nel settore contattateci per ulteriori informazioni.



27.08.2014
Zeolite: energia alternativa


Zeolite Milano: 339.3817537La zeolite consiste in un materiale prezioso capace di aumentare la propria temperatura se a contatto con l'acqua. Costituito essenzialmente da silice ed alluminio di origine vulcanica, i suoi cristalli possiedono tra le loro basilari proprietà quella di incrementare la propria temperatura se a contatto con alcuni liquidi. La peculiarità della zeolite di fissare delle molecole di alcuni liquidi, ed in particolare quelle dell'acqua, è alquanto diffusa ed è stata resa un progetto concreto dalle industrie. Questo minerale comporta notevoli vantaggi circa il suo utilizzo, specie in un'era all'insegna dell'energie rinnovabili, predilette per salvaguardare il pianeta dagli agenti inquinanti, che sono contenuti nella produzione di energia di tipo industriale. In un futuro prossimo anche l'Italia sarà rilevata con una certa predominanza la presenza sul mercato di prodotti che sfruttano la proprietà della zeolite, specie per sistemi integrati costituiti da caldaie e pannelli solari termici.
Per questi ultimi, ad esempio, la temperatura del fluido termovettore può essere notevolmente incrementata, da pochi gradi centigradi a molte decine di gradi, per poi essere trasferire l'energia termica all'impianto di riscaldamento o quello dell'acqua acqua calda sanitaria.

I cristalli di zeolite generatori di calore

In fisica è risaputo che le particelle di un fluido presentano un movimento caotico nel fluido che formano, la velocità mediante cui si muovono genera la loro energia cinetica. Mentre nel momento in cui le particelle di un fluido termovettore, come quello dei pannelli solari o di un caldaia, si trovano a contatto con la zeolite vengono immagazzinate nelle sue strutture cristalline molecolari, così, l'energia cinetica delle particelle che vibrano sempre meno viene trasmessa alle strutture che si riscaldano. In sostanza avviene una trasformazione di energia cinetica, delle particelle dei fluidi termovettori, in calore analogamente al riscaldamento di un corpo in movimento in contatto con un altro corpo che, bloccandolo, ne rallenta il moto. Questo fenomeno viene usato integrando in una caldaia un contenitore coibentato, contenente della zeolite, all'interno del quale viene immesso il fluido termovettore di un pannello solare termico che in inverno può avere una temperatura alquanto bassa, pochi gradi centigradi. All'interno del contenitore una pressione molto bassa consente di ridurre in vapore l'acqua con i pochi gradi centigradi del fluido termovettore, l'acqua entra in contatto con la zeolite, in qualità di vapore freddo, che si riscalda generando di conseguenza calore. In genere, per questo metodo di riscaldamento, con un kg di zeolite si può generare 1kW di energia termica disponibile per circa un'ora. Nel momento in cui la zeolite è piena di acqua ed ha concluso la fase di generazione di calore, quest'ultima viene riscaldata mediante il calore derivante dalla caldaia in funzione. La zeolite che viene riscaldata sprigiona le molecole di acqua trattenute nei suoi cristalli, che depositandosi sulla base del contenitore consentono di ripristinare il meccanismo poc'anzi spiegato.



06.08.2014
Produrre acqua calda sanitaria


Acqua calda sanitaria Milano: 339.3817537

Ad oggi l'acqua calda sanitaria consiste in una delle irrinunciabili comodità del progresso, a cui mai più saremmo in grado di rinunciare. Necessaria per molteplici funzioni, dall'igiene personale, alla sicurezza alimentare unita alla preparazione, alla somministrazione ed alla conservazione dei cibi. La tecnologia odierna ha fatto sì che venissero ideate molteplici possibilità per produrre l'acqua calda sanitaria mediante anche il supplemento tra sistemi, tecnologie e prodotti diversi, per ottenere efficienza, produttività e risparmio energetico ed economico al meglio. Per poter offrire sul mercato un'offerta sempre al passo con i tempi visioniamo un nuovo serbatoio DHW di acqua calda sanitaria ad alta efficienza, da completare in un sistema impiantistico che prevede l'utilizzo di pompe di calore ad aria. Composto da un cilindro in acciaio inox e da un serbatoio di accumulo, consente di avere acqua calda in tempi celeri mediante al riscaldatore e assicura elevata efficienza tramite una pompa di classe inserita nel circuito di riscaldamento secondario. Ideato per essere facilmente istallato e manutenuto, il serbatoio si installa grazie ad un telaio quadrato di serie, ha una valvola a tre vie che si fa garante della tua sicurezza e facilita le operazioni di installazione e, grazie alle sue dimensioni ridotte, può essere incassato in svariati immobili. L'integrazione con le pompe di calore consente di assicurarsi impianti efficienti ma a basso consumo energetico.

Caldaie a condensazione

Una nuova combinazione di impianti che può condurre ad ottenere sistemi ad alta efficienza è quella che ha avuto come risultato un sistema che connette una caldaia a condensazione per esterno con un bruciatore da accostare ad aerotermi interni. Il risultato sarà finale un sistema con una produttività di combustione che può raggiungere il 109%, catalogabile, cioè con 4 stelle in base alla Direttiva Rendimenti 92/42/CEE. Il bruciatore del sistema è a totale premiscelazione aria-gas ed è unito ad un dispositivo di modulazione della potenza termica che assicura minime emissioni di monossido di carbonio e di anidride carbonica e addirittura una bassissima emissione di ossidi di azoto, con classe di emissione di NOx pari a 5 secondo la norma EN483. L'installazione di tale sistema avviene mediante al collegamento idraulico tra la caldaia esterna e l'aerotermo interno e all'alimentazione elettrica 230V – 50 Hz monofase. Le dotazioni di sicurezza e protezione secondo la normativa I.S.P.E.S.L sulle caldaie da 70 kw sono di serie e, in caso di sostituzione dell'impianto di riscaldamento, è possibile accedere alle detrazioni fiscali attualmente in vigore. Per l'installazione di tali caldaie potete contattare la nostra azienda, tecnici abilitati ed esperti in tempi celeri monteranno la caldaia desiderata presso la vostra abitazione.



29.07.2014
Il tritarifiuti


Tritarifiuti Milano: 339.3817537

Smaltire i rifiuti resta una problematica costante e crescente della nostra società, difficile ne risulta la soluzione in svariati comuni e regioni italiane. Numerose sono i nuclei familiari che optano per una risoluzione autonoma, e consiste nel tritarifiuti, che consente di eliminare cattivi odori e inestetici sacchetti delle immondizie. Il tritarifiuti esiste da svariati anni ma solo ultimamente ha riscosso un certo successo nelle cucine europee. Inoltre è presente un decreto legislativo italiano che dichiara il corretto uso dei dissipatori e ne acconsenti l'installazione nelle cucine.
L'apparecchio viene installato sotto il lavandino, non ingombra, la sua utilità consiste nel fatto che gran parte dei rifiuti alimentari, compresi piccole ossa, carne, pesce, bucce, gusci d'uovo, noci ed altro, non verranno più gettati nel cestino ma triturati e svuotati nello scarico fognario. Tale operazione implica vantaggi per noi e per l'ambiente, cooperando ad eliminare in maniera non nociva per il pianeta i rifiuti detti umidi. Inoltre non indifferente è evitarsi la presenza in appartamento dei sacchetti di rifiuti dall'odore nauseabondo, e poco igienici. Poi i consumi sono ridotti, inoltre il tritarifiuti è semplice da utilizzare, silenzioso e sicuro, e urge provvedere alla manutenzione, in quanto l'usura del motore e della camera di triturazione è praticamente nulla.
L'installazione può essere effettuata da qualsiasi idraulico. Ve ne sono svariate tipologie ma essenziale nella scelta risulta essere la potenza, da ponderare a seconda del numero dei componenti della famiglia, e della tipologia di rifiuti che si producono. Come funziona? È sufficiente aprire l'acqua fredda del lavello, buttare solo rifiuti organici e premere l'interruttore, il tritarifiuti si attiverà, frantumando velocemente i rifiuti che verranno eliminati con l'acqua in pochi secondi, tutto ciò senza l'utilizzo di coltelli o lame.


23.07.2014
I sistemi ibridi


Sistemi ibridi Milano: 339.3817537

Perché impiegare dei sistemi ibridi? Innanzitutto permettono di usare tecnologie innovative per ottimizzare il comfort in casa, limitare le spese e contribuire alla tutela del pianeta. Menzioniamo a tal proposito una direttiva europea accolta in Italia con il Decreto Legislativo 28/11 che ha circoscritto i vincoli per la generazione di acqua calda sanitaria, di energia termica e di energia elettrica per i nuovi fabbricati e per quelli sottoposti a ristrutturazioni considerevoli. Le fonti di energia primaria sono intese come quelle fruibili in natura da usare senza alcuna alterazione, appunto ritenute rinnovabili, come il solare (fotovoltaico o termico) e l'eolico, o esauribili come il petrolio ed il carbone. Per le tipologie di fabbricati poc'anzi menzionati si necessita la progettazione e l'esecuzione di un impianto che ottenga il massimo rendimento dalle fonti rinnovabili di energia in modo da coprire almeno il 50% del fabbisogno di energia primaria necessaria per la produzione di acqua calda sanitaria. Analogamente, per gli stessi edifici deve essere progettato e realizzato un impianto che esaurisca l'energia rinnovabile. I sistemi ibridi sono costituiti da una combinazione di tecnologie con le quali si sfruttano le fonti rinnovabili, a seconda della disponibilità e delle condizioni climatiche, e ci si attiene alle leggi sul risparmio energetico a salvaguardando il globo terrestre. Gli elementi caratteristici di un sistema ibrido li possiamo rintracciare in: una pompa di calore aria/acqua, un sistema solare a pannelli solari fotovoltaici ed una caldaia a condensazione, il tutto regolamentato da un impianto elettronico di controllo. In particolar modo per generare acqua calda sanitaria può essere impiegato un sistema di accumulo, sul quale operano contemporaneamente i pannelli solari termici e la caldaia a condensazione, i pannelli solari fotovoltaici cooperano notevolmente a diminuire la spesa di energia elettrica sia per gli usi tipici del fabbricato sia nel momento in cui è attiva la pompa di calore. Ulteriori alternative possono essere rappresentate da accumuli, con altre serpentine di scambio, riservati oltre alla produzione di acqua calda sanitaria anche al supplemento di energia solare termica per l'impianto di riscaldamento, o all'uso della pompa di calore anche per generare acqua calda sanitaria. Concludendo menzioniamo la peculiarità del meccanismo contemporaneo sia della caldaia che della pompa di calore. In base ad una logica di risparmio, adottata per limitare i consumi energetici, succede che se c'è una richiesta di temperatura dell'acqua in mandata all'impianto di riscaldamento superiore ai 55 °C (limite per la pompa di calore) ed una temperatura di ritorno dell'impianto di riscaldamento inferiore ai 50°C, a questo punto la pompa di calore può riscaldare l'acqua fino a 55°C e lasciare alla caldaia il raggiungimento della temperatura superiore che si desidera. I sistemi ibridi consistono in un'idea geniale che conduce al risparmio energetico e in bolletta, tutelando l'ambiente e la natura.



16.07.2014
Battiscopa termico


Battiscopa termico Milano: 339.3817537

Sicuramente innovativo risulta essere il sistema di riscaldamento a battiscopa. Si tratta di un metodo poco invasivo per riscaldare ambienti articolati e dalle dimensioni ridotte. Come di consueto l'impianto di riscaldamento in inverno, specie in regioni dove il clima è costantemente rigido, è sistematicamente in funzione. Diversi sono i sistemi per riscaldare la propria abitazione: termosifoni, stufe, camini, e l'innovativo sistema di riscaldamento a pavimento, che è diventato un must specie nelle abitazioni più moderne. Ad oggi un'altra novità è caratterizzata dagli impianti di riscaldamento a battiscopa. Mediante tali impianti si può convertire un complemento di arredamento come ad esempio un semplice battiscopa in un sistema tecnologico, che consente la propagazione del calore in zone dell'appartamento che diversamente sarebbero inarrivabili, in modo da poter riscaldare persino gli angoli più freddi di uno specifico vano, all'interno del quale sarebbe impossibile arrivare impiegando un qualunque impianto di riscaldamento. Inoltre è bene sapere che gli impianti di riscaldamento a battiscopa rappresentano un sistema di riscaldamento riconosciuto come ecologico dalla bioedilizia, in quanto proprio per com'è ideato e per come opera, riesce ad addurre un notevole risparmio energetico, cooperando anche nella risoluzione del problema dell'umidità da risalita negli appartamenti. Incredibile come il battiscopa da elemento d'arredo si trasforma in un articolo tecnologico nel quale si collocano tubazioni in rame e parti metalliche. Il suo rispetto per l'ambiente si amplifica quando la sua funzione si congiunge ad un sistema di pannelli solari e a un sistema di solare termico per acqua calda sanitaria. Tramite tale sistema il calore si espande per emissione verso le pareti dell'appartamento. I battiscopa termici possiedono all'interno micro tubazioni in rame in cui scorre l'acqua calda, il calore derivante dal liquido e dal battiscopa che viene reso caldo da esso durante il passaggio, viene emesso analogamente proprio come per l'irraggiamento solare per poi essere diramato nell'abitazione mediante le pareti. Il metodo secondo il quale il calore viene tramandato dal battiscopa alle pareti tramite emissione proviene da un fenomeno fisico, in base a cui l'energia manifestata sotto forma di calore che deriva dal battiscopa termico perviene alle mura quadruplicata, poi viene trasmessa all'ambiente, rendendo così possibile un riscaldamento più elevato, ma utilizzando meno energia. Precisamente tali sistemi di riscaldamento sono definiti radianti, optando per un impianto del genere si riscontrerà un potenziamento del calore avvertito, perché esso diventa avvolgente, tale peculiarità non va trascurata in quanto è fondamentale che il calore pervenga sul nostro corpo in modo omogeneo ad ogni altezza. I battiscopa termici presentano diversi vantaggi: non sono ingombranti, la loro installazione è semplice, possono essere impiegati come sola forma di riscaldamento in una casa, possono essere complementari ai termosifoni, ma per attuare un sistema combinato è preferibile vagliare l'impianto e l'appartamento, poiché talvolta crearlo non è facile. I battiscopa termici risultano perfetti perché in grado di assorbire l'umidità delle mura. Esso è un ottimo escamotage per eliminare l'umidità in surplus dalle pareti. Inoltre i battiscopa termici consistono in un impianto di riscaldamento essenziale, perché può essere incassato all'interno delle pareti, dunque è ideale in quegli ambienti dove non c'è spazio per ubicare un termosifone. La temperatura può essere regola secondo le vostre esigenze in quanto gran parte dei sistemi a battiscopa sono indipendenti. La sola accortezza da applicare riguarda la disposizione degli elementi d'arredo, infatti essi dovranno essere sistemati in modo tale da non intralciare l'azione del battiscopa termico.



09.07.2014
Impianto solare termico

Fotovoltaico acqua calda Milano: 339.3817537

Indubbiamente la penisola italiana si presenta come uno dei paesi europei che meglio si presta per l'impiego dell'energia solare termica, non a caso nell'ultimo decennio i pannelli solari termici hanno conosciuto una larga diffusione soprattutto grazie agli elevati valori di insolazione che in media annualmente sono rilevati nel nostro Paese. Gli impianti solari termici si suddividono inizialmente in due categorie: impianti a circolazione naturale ed impianti a circolazione forzata. Gli impianti a circolazione naturale utilizzano il principio termosifonico secondo cui l'acqua calda, in un contenitore, si innalza verso l'alto possedendo una densità minore rispetto a quella di temperatura meno elevata. Proprio a tal proposito il serbatoio, negli impianti a circolazione naturale, è ubicato più in alto rispetto ai pannelli solari. Una seconda differenziazione dei pannelli solari a circolazione naturale emerge tra impianti a circuito unico ed impianti a doppio circuito, i primi presentano un solo circuito che percorre i pannelli solari ed è connesso direttamente al circuito dell'acqua sanitaria. Mentre nei pannelli con doppio circuito, i pannelli risultano percorsi da un circuito chiuso che finisce con una serpentina in uno scambiatore in cui è presente l'acqua sanitaria che si scalda e circola in un ulteriore circuito, ossia il circuito idrico-sanitario, quest'ultimo ed il circuito con la serpentina risultano disgiunti. Ad ogni modo l'impianto che maggiormente viene prodotto dalle aziende, perché garante di comodità, è quello a circolazione forzata. L'impianto a circolazione forzata risulta essere di gran lunga più semplice e funzionale, evita piccole complicazioni per gli utenti come: la necessità di ubicare il serbatoio in alto rispetto ai pannelli con i relativi accertamenti strutturali del solaio portante e l'anti esteticità. Al contrario con l'impianto a circolazione forzata, l'impianto può operare su un serbatoio interno al fabbricato per il quale non si verificano le dispersioni di energia all'esterno come, bensì succede per le cisterne collocate sui pannelli. Altra distinzione dei pannelli solari termici viene applicata tra pannelli o collettori piani e pannelli sottovuoto. I collettori solari sottovuoto sono così denominati in quanto si presentano senza aria, che in quelli piani contiene parte del calore resa così inadoperabile, essi sono prodotti in modo tale da diffondere al loro interno la radiazione solare. Accede dunque che i collettori sottovuoto ottimizzano l'assimilazione di energia termica rispetto ai pannelli solari piani che, al contrario generano solo una specie di effetto serra al loro interno.

Le peculiarità dei pannelli solari temici

Gli elementi che caratterizzano un impianto a panelli solari termici sono: il circolatore che attiva l'acqua nel circuito, il regolatore di portata che scandisce i litri al minuto che devono percorrere il pannello in base alla radiazione solare di riferimento, il vaso di espansione che trattiene possibili perdite del liquido con le alte temperature, la valvola di ritegno che elude che l'acqua calda refluisca ai pannelli che ne risulterebbero lesi, la valvola di scurezza che si interpone sgomberando in parte i circuiti quando subiscono esagerate sovra-pressioni e che deve essere incanalata in uno scarico per non essere un pericolo. Altri elementi fondamentali per salvaguardare la sicurezza sono: la valvola di sfiato e quella miscelatrice.
La valvola di sfiato rende i circuiti liberi da possibili bolle di aria formatesi durante il riempimento dei circuiti e va collocata nel punto più elevato del circuito. La valvola miscelatrice invece mescola l'acqua troppo calda del pannello con quella corrente fredda, tipicamente in estate, nel caso in cui le temperature dell'acqua raggiungano valori pericolosi, al di sopra dei 50°C. Inoltre è importante sapere che un impianto a pannelli solari termici richiede controlli e deve possedere una centralina di regolazione automatica con i rispettivi sensori. Dunque valutando pure la posa in opera l'installazione di un pannello solare termico può presentare costi compresi tra 1.500,00€ e i 2.000,00€ ma tale spesa viene senz'altro ammortizzata negli anni dall'incommensurabile risparmio energetico e di conseguenza di minore dispendio in bolletta.


02.07.2014
Energia termica dalla zeolite

Zeolite: caldaie Milano - 339.1272682


La zeolite è un minerale formato da silice ed alluminio di origine vulcanica, forse non tutti sono a conoscenza del fatto che i cristalli puri possiedono la peculiarità di riscaldarsi se irrorati con dei liquidi, primo fra tutti l'acqua. Tale minerale presenta la straordinaria capacità di immagazzinare le molecole di determinati liquidi, specie quelle dell'acqua, è impiegata da diversi anni nei processi industriali, probabilmente anche da prima per poter far assimilare l'umidità ai terreni eccessivamente aridi. Ad oggi, nell'era per eccellenza dell'eco-sostenibilità, era impossibile non sfruttare tale minerale tra le fonti rinnovabili di energia, una vera e propria risorsa per la salvaguardia del nostro pianeta. Da qualche tempo la zeolite è impiegata per produrre il riscaldamento insieme a sistemi integrati composti da caldaie e pannelli solari termici.

Calore dai cristalli di zeolite

Per comprendere l'efficacia della zeolite dobbiamo sapere che le particelle di un fluido si spostano in modo caotico nel fluido che costituiscono, la celerità mediante la quale si dislocano dà origine alla loro energia cinetica. In sostanza accade che nel momento in cui le particelle di un fluido termovettore, come quello dei pannelli solari o di un caldaia, entrano in contatto con la zeolite vengono captate nelle sue strutture cristalline molecolari, così l'energia cinetica delle particelle che vibrano sempre meno viene dislocata alle strutture che si scaldano. Avviene così che il potenziale della zeolite viene impiegato: inserendo in una caldaia un container coibentato, comprendente della zeolite, all'interno del quale perviene il fluido termovettore di un pannello solare termico che nella fase serale della giornata o nella stagione invernale può raggiungere una temperatura di pochi gradi centigradi. All'interno del contenitore una pressione molto bassa consente di far evaporare dell'acqua con i pochi gradi centigradi del fluido termovettore, l'acqua a sua volta raggiunge la zeolite, in qualità di vapore freddo, che si riscalda generando così calore sostituito con gli impianti. Generalmente con un kg di zeolite si ricava 1kW di energia termica sufficiente per poco meno di un'ora. Nel momento in cui la zeolite è piena di acqua ed ha terminato di generare calore, essa viene in seguito scaldata mediante il calore fornito dalla caldaia. La zeolite calda espelle le molecole di acqua immagazzinate nei suoi cristalli, che scendendo sul fondo del contenitore consente di dar luogo nuovamente al processo illustrato. Pensare di impiegare concretamente una risorsa naturale come la zeolite può comportare notevoli vantaggi anche sul fronte economico, infatti confrontando un sistema standard completo (caldaia a condensazione e pannelli solari termici) di riscaldamento e generazione di acqua calda sanitaria che comprende una caldaia a condensazione, la produttività di un sistema con caldaia a zeolite assicura un rendimento maggiore di circa il 40%. Dunque si può dedurre che è utile impiegare i sistemi a zeolite principalmente nelle regioni fredde che necessitano dei riscaldamenti gran parte dell'anno.


25.06.2014
La stufa ad accumulo

Stufe ad accumulo Milano: 339.3817537


La stufa ad accumulo di calore è una stufa alquanto particolare impiegata maggiormente nei paesi di montagna, specie in quelli di lingua tedesca, come Trentino Alto Adige, Austria e Germania. Denominata anche stube, le meravigliose stufe in maiolica caratteristiche delle baite di montagna, apparivano ormai obsolete. Al contrario proprio quando urge di riscaldarsi e lo si vuole fare rispettando l'ambiente ne riemerge l'efficacia. Questa tipologia di stufa consente di riscaldare, mediante un paio di carichi di legna al giorno, più ambienti dell'abitazione in modo omogeneo. Qual è il meccanismo di una stufa ad accumulo? Funziona ottenendo il massimo rendimento dal materiale di cui è costituita la camera di combustione, materiale resistente capace di immagazzinare e rilasciare il calore nel tempo. Tra i materiali più idonei per la realizzazione di tali stufe non possiamo non menzionare la pietra ollare, la maiolica, l'intonaco refrattario ma anche la ghisa. Un particolare fondamentale per quanto concerne il funzionamento di tale stufa è il giro di fumi, anch'esso in materiali refrattari, rapportato alla camera di combustione, al volume della stufa e alla lunghezza della canna fumaria. Tale materiale altamente resistente viene infiammato dalla legna mediante i fumi caldi che fluiscono attraverso i condotti fumari ed il calore gli viene trasmesso; dunque il calore accumulato viene assorbito dalla maiolica esterna che lo sprigiona nella stanza in cui si trova, per poi propagarlo negli altri ambienti. Inoltre la stufa ad accumulo presenta un meccanismo ottimale in quanto vi è una efficace aspirazione, un'egregia combustione e una pulizia generale della stufa.
Esteriormente le stufe ad accumulo possono essere caratterizzate dai materiali più vari. La stufa ad accumulo tradizionale è di solito ricoperta da splendide maioliche smaltate.
La costruzione di una stufa ad accumulo deve essere realizzata da un maestro fumista. La stube, ubicata al centro della casa, finisce con il costituire una vera e propria opera d'arte. Una stufa ad accumulo ha il vantaggio che, con pochi carichi di legna, conserva il calore tutto il giorno, anche dopo che l'abbiate spenta, perché il calore appunto accumulato, che viene rilasciato in seguito durante la giornata. Inoltre la combustione genera pochissima cenere. Tale impianto può essere utilizzato per riscaldare, attraverso canalizzazioni tutta la casa, ma bisogna essere consapevoli che tale stufa proprio per la sua struttura è alquanto pesante, diversamente non si usufruirebbe delle doti di conducibilità termica dei materiali di cui è costituita. A tal proposito le stufe ad accumulo è preferibile che siano installate e realizzate in loco. Però le sue dimensioni non sono inevitabilmente ingombranti. Non di secondaria importanza, al contrario costituisce una ragione in più per optare per questa tipologia di stufa, è la possibilità concreta di poter conseguire un notevole risparmio energetico e ridurre le emissioni inquinanti nel pianeta.


18.06.2014
GPL o Metano

GPL metano Milano: 339.3817537

In genere in gran parte abitazioni gli utenti richiedono ed usano il gas, impiegando o il gas di città o metano, ciononostante spesso lì dove non vi è presenza del metano, nei grandi centri urbani si è espanso l'uso del gas propano liquido (GPL) riposto nei container. Dunque così come per gli impianti a metano, anche per quelli a GPL è essenziale servirsi di una serie di misure per la sicurezza di chi lo utilizza, sia durante il montaggio che l'impiego. I container per il GPL possiamo trovarli in acciaio zincato o in polietilene. Per la tipologia di cisterna che viene utilizzata, generalmente per la manutenzione, i controlli delle stesse cisterne ed i relativi impianti ed accessori, dovete rivolgervi a tecnici specializzati data la delicatezza di tale operazione. La pressione con la quale il gas è spinto nell'impianto dal serbatoio di GPL è di circa 70 mbar, dove un bar è la pressione esercitata da un kg su di una superficie di 1 cm quadrato, naturalmente tale pressione non è quella che giunge ai terminali utilizzatori, come ad esempio i piani cottura e le caldaie, la caduta di pressione massima ammissibile dalle norme è di 2 mbar. I metri cubi per ora portati scaturiscono dal diametro delle tubazioni e dalla loro lunghezza, la cui dimensione può essere modificata dall'installatore per potenze minori o medesime a 50 kW e da un professionista abilitato per potenze superiori.

Dal GPL al metano o dal metano al GPL

Sicuramente tra le misure di sicurezza più idonei per gli impianti del gas c'è la creazione dei fori di aerazione, come per le cucine dove sono montati i piani cottura. L'areazione e la ventilazione consentono lo smaltimento all'esterno, di possibili perdite di gas. Contrariamente al metano, per il GPL il foro di aerazione e di ventilazione corrispondono e tale foro deve essere sempre creato in prossimità della pavimentazione. Rispetto al metano che risulta più leggero dell'aria e l'impiego ne presume l'aerazione in alto, il GPL è più pesante dell'aria ed in caso di fughe scende verso il pavimento. Per sicurezza dunque la fessura deve essere creata adiacente al pavimento, di preciso il filo inferiore del foro deve essere a 30 cm dal pavimento e la superficie del foro non deve essere inferiore a 100 cm quadrati netti. Tali fori in seguito vengono ricoperti mediante delle griglie che presentano la medesima superficie. Riscontriamo che nei tempi più recenti si espansa notevolmente l'installazione del metano anche nelle città limitrofe, adiacenti ai più popolosi centri urbani. Così il passaggio dall'impiego del GPL al metano o gas ha avuto un vero boom, inoltre ciò è agevolato dalla facilità con cui è possibile effettuare il cambio, riadoperando le tubature del GPL per il metano. Mentre se si dovesse riscontrare l'esigenza contraria, cioè impiegare le tubature antecedentemente usate per il metano ed in seguito per il GPL, ciò risulta infattibile. Ciò accade in quanto seppure le apparecchiature presentino ugual potenza, per l'uso del metano urgono tubature di dimensioni maggiori rispetto a quelle per il GPL. A tal proposito riguardo le problematiche di aerazione e ventilazione precedentemente citati, transitando dal GPL al metano è essenziale la realizzazione di un foro di aerazione in alto per la cucina, così che possibili fughe di gas dal piano cottura si dissolveranno fuori dall'abitazione. E comunque ugualmente la superficie minima non deve risultare inferiore ai 100 cm quadrati ed è sempre obbligatorio anche il foro di ventilazione vicino la pavimentazione. Per la sostituzione di tali tubature, per l'alimentazione a GPL o a metano, potete contattare la nostra azienda, i nostri tecnici altamente qualificati interverranno presso la vostra abitazione con la massima professionalità. Contattateci con fiducia.



11.06.2014
Caratteristiche della vasca da bagno

Vasca da bagno Milano: 339.3817537

Ad oggi la vasca occupa nel bagno un ruolo marginale, in quanto la doccia è favorita per praticità, infatti consente di esplicare le funzioni di igiene quotidiano rapidamente, inoltre presenta un'incidenza sul risparmio idrico, poi la doccia è preferita anche per questioni di spazio, perché molti appartamenti sono di piccole dimensioni. Nonostante tutto la vasca spicca come la protagonista incontrastata del bagno. Il concetto di vasca da bagno rievoca l'idea di relax. Infatti la vasca da bagno mediante la sua forma induce a godere di un effetto rilassante: la posizione seduta o semi distesa all'interno della vasca, l'acqua calda e immobile generano un effetto calmante, mentre la doccia mediante il suo getto trasmette un effetto energetico. Solitamente la tipica vasca da bagno misura 70x170 cm, ma esistono sul mercato anche modelli di dimensioni inferiori da 160 cm circa. Mentre la vasca a sedere, possiede una parte del fondo rialzata che serve da seduta e misura circa 65x120 cm, costituendo l'unica chance per i bagni di ridotte dimensioni. Poi vi sono le vasche idromassaggio che si presentano provviste di bocchette, anche orientabili, che consentono l'emissione di bolle d'aria che attuano il massaggio. L'antica vasca da appoggio, quella senza muretto di contenimento, provvista di piedini, che era un pezzo classico nelle antiche abitazioni ed è di nuovo in auge. Ma senza dubbio nei bagni di più moderni non può mancare la vasca/doccia, si tratta di una fusione, in cui si vedono congiunte due funzioni in un unico sanitario. Per quanto concerne i materiali con cui vengono fabbricate le vasche, scopriamo un'ampia possibilità di scelta: l'acciaio smaltato costituito da carbone e materiali ferrosi, il metacrilato o acrilico, è un materiale plastico realizzato con il petrolio, ma tra i materiali più innovativi uno dei più attuali è il tecnopolimero Nouvel. Oggi per la realizzazione delle vasche il materiale più usato, che riscontra un notevole successo nelle vendite, è senza dubbio il metacrilato. Si tratta di un materiale alquanto pratico in quanto isolante, dunque consente di trattenere a lungo il calore ed isola anche dal rumore, si presenta facile circa la sua pulizia, perché è colorato nella massa, ed è naturalmente molto più leggero rispetto l'acciaio. Anche le vasche idromassaggio sono costruite in metacrilato, per ragioni tecnologiche, in quanto il materiale è più idoneo per praticare i tagli per le bocchette d'aria. Solitamente una vasca può durare in media un ventennio, in seguito si può surrogarla e in questo caso urge l'intervento di un idraulico per gli scarichi e talvolta anche di un muratore.
perché se possedete un modello di vasca con muretto di rivestimento, sarà essenziale il suo rifacimento, senza tralasciare il rivestimento completo del bagno se non si possiedono le piastrelle del medesimo modello per rivestire la parte da sostituire. Mentre le vasche in acciaio sono in commercio rismaltate con vernici epossidiche, esse si presentano durevoli e resistenti all'umidità e agli urti. Sono costituite però da sostanze tossiche volatili, dunque urge che il bagno non venga adoperato minimo per qualche giorno. Una possibile alternativa potrebbe rivelarsi quella di sovrapporre un nuovo guscio alla vasca esistente, un problema è rappresentato però dal fatto che non tutte le vasche possono essere rivestite e i gusci sono frutto di un lavoro artigianale, dunque è bene informarsi prima. Infine è utile sapere che anche se finita la loro funzione, quando le vasche sono ormai da sostituire, possono comunque essere impiegate mediante il riciclo dei materiali. Per citare degli esempi esplicativi: le vasche in acciaio, sono utilizzate in qualità di rottami, poi attraverso la frantumazione e la fusione del materiale, si dà vita nuovamente all'acciaio che può essere riutilizzato. Poi vi sono i materiali in acrilico utilizzati per le vasche, che possono essere riciclati per il recupero dell'energia e per il riciclaggio chimico e meccanico, dunque il loro riciclo provoca un minore impatto ambientale, rispetto a quanto occorre per costruire, impiegare e smaltire una vasca fatta d'acciaio. Molteplice si presenta la scelta per installare e sostituire la vostra vasca da bagno, la nostra azienda garante di efficienza e affidabilità, sarà lieta di soddisfare le vostre esigenze. Contattateci.


04.06.2014
Recupero e riciclo delle acque piovane


Raccolta acqua piovana Milano:339.3817537

Una problematica che indistintamente colpisce tutti i paesi industrializzati del globo è rappresentata dall'utilizzo improprio dell'acqua. È necessario ridurre l'uso dell'acqua, in quanto il più delle volte è dedito allo spreco. L'acqua è un bene di prima necessità ma non è inesauribile, dunque occorrerebbe innanzitutto impiegare degli impianti che consentano di riutilizzare le acque piovane così da non perdere questo bene così prezioso. Nella quotidianità della vita casalinga, durante le svariate attività domestiche: quando ci laviamo, cuciniamo, mettiamo in funzione vari elettrodomestici come lavastoviglie o lavatrice inconsapevolmente siamo artefici dello spreco superfluo di abnormi quantità di acqua, forse ciò accade a causa delle estrema semplicità con cui scorre dal rubinetto delle nostre abitazioni. Mentre ci sono individui, specie nei così detti Paesi del Terzo e Quarto mondo, che non ne vedranno mai in tutta la loro vita per quanta ne sprechiamo. A tal proposito sollecitati da una problematica così allarmante, si rivedono periodicamente le normative e le leggi che regolamentano l'impiego delle acque affinché si mettano in atto un comportamento coscienzioso da parte di tutti.

Principali riferimenti normativi

Un primo riferimento normativo può considerarsi il D.Lgs. 152/1999, alla lettera Disposizioni sulla tutela delle acque dall'inquinamento e recepimento della direttiva 91/271/CEE concernente il trattamento delle acque reflue urbane e della direttiva 91/676/CEE relativa alla protezione delle acque dall'inquinamento provocato dai nitrati provenienti da fonti agricole, che ha stabilito un primo quadro di riferimento su argomenti quali, appunto, la Tutela delle acque, il risparmio idrico ed il riutilizzo delle acque reflue.

Successivamente, il Ministero dell'Ambiente ha emanato il Decreto Ministeriale 12 Giugno 2003 n. 185 che contiene il Regolamento recante norme tecniche per il riutilizzo delle acque reflue in attuazione dell'articolo 26, comma 2, del D.Lgs. 11 maggio 1999, n. 152, il cui art. 2 contiene le definizioni di riferimento: nello specifico si definisce il recupero come riqualificazione di un'acqua reflua, mediante adeguato trattamento depurativo, al fine di renderla adatta alla distribuzione per specifici riutilizzi, ed il riutilizzo come impiego di acqua reflua recuperata di determinata qualità per specifica destinazione d'uso, per mezzo di una rete di distribuzione, in parziale o totale sostituzione di acqua superficiale o sotterranea.

Inoltre, per quanto riguarda le attività di riutilizzo e recupero ad uso civile, cioè legate alle abitazioni, il suddetto DM Ambiente 185/2003, all'art. 3, definisce la destinazione d'uso civile: come l'impiego ammissibile per il lavaggio delle strade nei centri urbani; per l'alimentazione dei sistemi di riscaldamento o raffreddamento; per l'alimentazione di reti duali di adduzione, separate da quelle delle acque potabili, con esclusione dell'utilizzazione diretta di tale acqua negli edifici a uso civile, ad eccezione degli impianti di scarico nei servizi igienici.

Impianti di recupero e riutilizzo delle acque piovane.

Fondamentale dunque è recuperare le acque piovane, proprio tra l'altro come gli antichi romani mediante le. I nostri impianti di recupero e riutilizzo delle acque piovane sono formati da una vasca che consente la captazione, la filtrazione (minima ma necessaria) e l'accumulo delle acque, e poi da un altro elemento che consente il loro riutilizzo. L'impianto di ricezione delle acque è connesso al sistema di smaltimento delle acque piovane, raccogliendo così le acque canalizzate dalle grondaie delle coperture e dei terrazzi, canalizzandole verso il sistema di filtrazione, che opera un discernimento dell'acqua da eventuali elementi estranei, per poi incanalarla in un serbatoio. In seguito dal serbatoio di accumulo, entra in funzione un sistema di distribuzione che mediante una pompa di mandata, regolato d una centralina elettronica, distribuisce l'acqua da riciclare, essenziale alle varie utenze a cui l'impianto è connesso, ad esempio se si tratta di edifici ad uso abitativo, è rivolto ai soli scarichi dei servizi sanitari. Gli effetti positivi di tali impianti sono molteplici: a livello comunitario consistono in un risparmio generale della risorsa idrica potabile e per i singoli utenti rappresenta un risparmio economico sulle bollette dell'acqua. Inoltre non bisogna dimenticare che in caso di precipitazioni abbondanti, eliminano una notevole parte di acque al flusso da scaricare nelle fogne, limitando il rischio che queste ultime trabocchino. Per installare tale impianto potete rivolgervi alla nostra azienda, i nostri tecnici esperti nel settore interverranno in tempi celeri e in modo ottimale.


28.05.2014
Corrosione galvanica nelle tubazioni


Corrosione galvanica tubazioni Firenze: 339.3817537

La manutenzione delle tubature è fondamentale per preservare gli impianti idraulici della nostra abitazione e per evitare di non incorrere in danni più gravi che comporterebbero di conseguenza interventi alquanto dispendiosi. Una delle problematiche più ricorrenti legata alle tubature risiede nella corrosione galvanica, ossia un peculiare tipo di corrosione che si può riscontrare negli impianti composti da materiali diversi, ma che si può evitare. La corrosione consiste semplicemente nel deterioramento è un fenomeno di un materiale, che progressivamente si consuma. Solitamente è un processo tipico dei metalli, ma può riguardare anche altri materiali come il legno, il calcestruzzo, ecc. nello specifico caso dei metalli rintracciamo diverse tipologie di corrosione: la corrosione atmosferica data dal costante contatto dei tubi con l'aria, la corrosione elettrochimica data da due metalli a contatto tra loro e in particolare menzioniamo la corrosione galvanica, che è generata dal contatto tra due metalli di materiale differente in un ambiente soggetto all'umidità.

Corrosione galvanica nelle tubazioni della casa.

La corrosone galvanica ha luogo anche nelle tubature della nostra casa, specialmente nelle giunzioni filettate o nelle saldature delle tubazioni dell'acqua o del gas. La profusione della corrosione nel tempo conduce ad un danno di entità non indifferente, generando perdite e guasti degli impianti. Dunque è preferibile, durante l'esecuzione degli impianti delle tubature nel proprio appartamento, prestare cura nell'accostamento dei materiali, ad esempio l'utilizzo dell'acciaio inox unito all'alluminio è sconsigliato in quanto la diversità di potenziale fra i due metalli potrebbe attivare il processo di corrosione galvanica. Tuttavia quando non si riescono ad evitare delle combinazioni inappropriate, è consigliabile adottare utili accorgimenti, come ad esempio inframmezzare nelle reti tubiere miste degli elementi di disgiunzione fra metalli differenti o anche rivestirli. Tali accorgimenti possono salvaguardare in parte le tubature anche se la corrosione si è già innescata e ci si mobilita recuperare il salvabile prima che il metallo meno nobile si deteriori in modo irreversibile.

Giunti dielettrici per prevenire la corrosione galvanica nelle tubazioni.

Come abbiamo precedentemente evidenziato una soluzione da adottare al problema della corrosione galvanica è separare i metalli differenti. Si introducono così nelle tubature degli elementi ossia i giunti dielettrici, che fungono da isolanti per quanto concerne la circolazione delle correnti galvaniche. A tal proposito per proteggere le vostre tubature da possibili danni causati dalla corrosione galvanica, potete contattare la nostra azienda. Specialisti nel settore potranno intervenire tempestivamente sugli impianti delle vostre abitazioni, garantendovi un lavoro di eccelsa qualità e in tempi celeri. Contattateci e proteggeremo le tubature dei vostri impianti domestici dalla corrosione galvanica.
 


21.05.2014
Vasche per disabili ed anziani


Vasca disabili anziani Milano: 339.3817537

Talvolta presso le nostre famiglie alcuni dei componenti presentano deficit motori, specie se si tratta di persone anziane o persone portatrici di handicap. A tal proposito bisogna ovviare ad una serie di problematiche per le persone con ridotte capacità motorie come disabili ed anziani. Quest'ultime devono affrontare complicazioni nell'eseguire operazioni che in genere sono naturali per tutti, ciò si verifica specie tra le mura domestiche e più precisamente in bagno. Non poter effettuare le comuni azioni essenziali per la propria igiene personale in autonomia e sicurezza implica, per il disabile o l'anziano, un aggiuntivo malessere psicologico. Per attenuare tali difficoltà sono state ideate delle tipologie di vasche da bagno dotate di sportello così da facilitarne l'ingresso. Ma le vasche per disabili ed anziani devono essere concepite e costruite per proporre un sanitario che permetta di occuparsi della propria igiene in sicurezza e autonomia. Vi sono svariate aziende che realizzano vasche appositamente per anziani e disabili che presentano anche la classificazione come ausili sanitari e, dunque possono usufruire delle contribuzioni economiche previsti dalle Regioni. La sola idea di sostituire la vasca da bagno può essere demoralizzante, in quanto si pensa subito ai disagi che ciò presume: la difficoltà di trovare idraulici, muratori, piastrellisti. La nostra azienda vi assicura un servizio eccelso e in tempi celeri compreso di installazione, collaudo, e verifica di funzionamento della nuova vasca. Tali vasche per anziani e disabili possono essere realizzate in vetroresina stratificata con materiali di eccelsa qualità, inoltre il prodotto finito presenterà anche una certa eleganza. Tali vasche sono ideate per soddisfare al meglio le esigenze degli utenti garantendo una certa sicurezza. In genere occupano uno spazio limitato e sebbene la dimensioni siano ridotte ciò non pregiudica la sua grande funzionalità. La porta di accesso in media misura tra i 70 e gli 85 cm, a seconda del modello, permette dunque l'entrata nella vasca anche al disabile che si sposta su sedia a rotelle e, una volta chiusa, è a tenuta estremamente sicura. Naturalmente lo sportello si apre verso l'esterno con un angolo di 180°, altrimenti se si aprisse verso l'interno risulterebbe un ostacolo. La maniglia è situata sulla parte esterna dello sportello, così che nessuna maniglia metallica sia disposta all'interno, costituendo un eventuale pericolo. Poi vi sono dei maniglioni laterali collocati sul bordo della vasca e quelli a parete, che sono fondamentali nelle azioni di entrata ed uscita nella vasca da bagno. Inoltre la seduta interna compresa nella vasca è notevolmente ampia. Questa è una caratteristica rilevante, in quanto consente al disabile di accomodarsi in tranquillità spostandosi dalla carrozzina, senza tralasciare che la seduta presenta una specifica inclinazione che fa sì che la persona non cada in avanti, complicazione che può comparire a causa dell'emersione a cui sono sottoposte le gambe, con il crescente riempimento della vasca. La seduta è dotata di una nicchia centrale che consente di praticare le funzioni di igiene intima rimanendo seduti.

Contributi e agevolazioni per vasche per anziani e disabili

Importante è essere a conoscenza di possibili agevolazioni fiscali, infatti la Legge 13/89 consente l'elargizione di contributi regionali (che possono arrivare fino al 56% delle spese sostenute) per l'esecuzione di interventi mirati ad rimuovere le barriere architettoniche nelle propria casa, e agevolare le attività quotidiane della persona che presenta disabilità.



14.05.2014
Fognature e risarcimento del danno


pronto intervento fognature Firenze: 339.3817537

Necessaria è la funzione dell'impianto di fognatura che fa sì che le acque luride generate dai condomini nei singoli appartamenti siano eliminate. Secondo la citazione nel n. 3 dell'art. 1117 c.c. per la funzione svolta da quell'impianto, la fognatura è da ritenersi collettiva fino alle diramazioni nelle unità immobiliari di proprietà esclusiva e fino al punto da innesto nella conduttura fognante comunale.

Per quanto concerne gli innesti degli appartamenti, le così dette braghe, essi devono considerarsi di pertinenza esclusiva del titolare della sezione in piano che sono necessarie perché collegano la parte d'impianto di proprietà singole a quella condominiale. Tale suddivisione è necessaria anche per determinare il soggetto responsabile, nel caso in cui si dovesse verificare un danno, anche perché se non fosse possibile individuare da quale parte dell'impianto esso derivi sarebbe un miraggio ricevere un risarcimento: il giudice respingerebbe la domanda.

Un caso tipo è stato rilevato a Bari dove il Tribunale in una sentenza ha affermato che secondo quanto statuito dalla giurisprudenza, in base all'interpretazione di cui all'art. 1117 n.3 c.c., se la fognatura causa danni ad un condomino, ne risponde il condominio se derivano da infiltrazioni provenienti dal tratto di fognatura che arriva fino al punto di innesto alla rete pubblica.

Se, invece, i danni derivano dalla parte esterna dell'impianto, ne risponde il Comune, se dovuti a cattiva manutenzione (Corte App. Civ Roma 30 novembre 1964).Se poi il danno proviene dalla fognatura posta a servizio di una sola scala o parte di essa, la spesa grava sui codomini che traggono utilità dall'impianto che ha provocato il danno, in proporzione ai rispettivi millesimi, tenendo presente che in un condominio la presunzione di comproprietà, prevista dall'art.1117 n. 3 c.c. anche per l'impianto di scarico delle acque, opera con riferimento alla parte dell'impianto che raccoglie le acque provenienti dagli appartamenti, e, quindi, che presenta l'attitudine all'uso ed al godimento collettivo, con esclusione delle condutture (ivi compresi i raccordi del collegamento) che, diramandosi da detta colonna condominiale di scarico, servono un appartamento di proprietà esclusiva (Cass. civ.sez.111 sent. n. 583 del 17 gennaio 2001).

Se infine si dimostra che l'occlusione della fognatura e quindi il danno sono riconducibili a fatto del condomino, dei danni risponde soltanto questi (Cass. civ. sez. III 12 maggio 1981 n. 3146) (Trib. Bari 30 maggio 2011 n. 1890). Dunque la questione sollevata non essendo rintracciata in nessuna delle ipotesi formulate, il giudice ha rigettato la richiesta di risarcimento. In sostanza se non viene rintracciato il responsabile non si può pretendere alcun risarcimento.




07.05.2014
Riparazione perdita tubature


Riparazione perdite tubature Milano: 339.3817537

Chi non si è mai trovato alle prese con perdite d'acqua o infiltrazioni? Problematiche abbastanza complesse e dispendiose da risolvere. Dopo aver debitamente identificato il punto della perdita urge provvedere con un intervento immediato. La nostra azienda è in grado di risolvere tali problematiche, i nostri tecnici altamente qualificati sapranno nell'immediato individuare e riparare le perdite d'acqua. Innanzitutto dovranno determinare se la perdita proviene dal muro o dal solaio. Poi verificare la tipologia della perdita se è costante o sporadica, stabilire ciò è indispensabile per constatare se il problema riguarda le tubature di alimentazione di un impianto idrico non più intatte.

Diversamente si presenterà la perdita dell'impianto idrico da scarico, in quanto essa emergerà solo nel momento in cui lo scarico è in funzione. In entrambi i casi si deve localizzare il punto della perdita e il tratto in cui sono presenti le tubazioni interessate. Una volta chiuso il rubinetto che ci ha permesso di identificare la tubazione che perde, si deve evacuare il tubo da aggiustare e riconosciuto il punto della perdita urge far emergere il tubo per eseguire l'intervento. Durante l'operazione l'idraulico dovrà, come frequentemente accade, surrogare una parte della tubazione danneggiata con un manicotto o un giunto di raccordo di pari diametro del tubo e lunghezza adatta.

La tipologia d'intervento è strettamente connessa al materiale delle tubazioni, infatti qualora queste fossero metalliche antecedentemente alla stagnatura esse devono essere pulite ed asciugate, il metallo del tubo dove deve essere eseguita la saldatura deve essere messo a nudo, la stessa parte può essere pulita con trielina. Solo dopo questa accortezza verrà realizzata una saldatura a caldo o a freddo. I nostri tecnici con esperienza ventennale nel settore sapranno in tempi celeri risolvere questi tediosi problemi però purtroppo ricorrenti. Infatti le tubature dopo certo lasso di tempo tendono ad usurarsi specie se appartengono alla vecchia tipologia in voga negli anni settanta di tipo metallico.

Difatti ai giorni nostri con l'avvento della modernità è preferibile affidarsi a tecnici più esperti e informati sulle nuove e innovative tipologie di materiali leggere e ultra resistenti come ad esempio rame e materiali sintetici o plastici che hanno eccellenti peculiarità in termini di resistenza, funzionalità e semplicità di lavorazione, essendo leggeri. Tra le caratteristiche dei tubi di materiale plastico o sintetico, oltre alla leggerezza, alla stabilità e alla flessibilità, da notare l' assenza di corrosione interna o esterna, pertanto essi vengono impiegati anche per l'acqua potabile. Inoltre i vantaggi durante l'installazione delle tubature riguardano la possibilità di poter seguire la geometria del tratto da costruire utilizzando al minimo i raccordi così che non si corrodono nel tempo. La nostra azienda sarà felice di soddisfare le vostre richieste in maniera ottimale. Contattateci!!!



30.04.2014
L'impianto idraulico


impianto idraulico MIlano: 339.3817537

Uno degli elementi essenziali, che in un appartamento o in un edificio si rivela imprescindibile è l'impianto idraulico che deve adempiere tre funzioni di primaria importanza: fornire l'acqua per esigenze di prima necessità come i bisogni alimentari, l'igiene personale e il lavaggio di biancheria e stoviglie, incanalare l'acqua nei vari locali della casa, far defluire le acque putride. Pertanto essenziale è affidare l'arduo compito di svolgere al meglio tale delicato compito ad un idraulico altamente qualificato. La nostra azienda è felice di offrirvi i propri servizi nel settore, tecnici professionali svolgeranno in maniera precisa ed ottimale tali lavori, con tempestiva meticolosità.

Come si sviluppa l'impianto idraulico

Un impianto idraulico è composto rispettivamente da una o più colonne verticali di adduzione a cui sono collegate le tubazioni di distribuzione ai vari piani dell'edificio, ed una o più colonne verticali con un diametro considerevole per espellere le acque di scarico. Connessa ad ogni appartamento è presente una conduttura delle acque chiare a cui sono collegati i tubi dell'acqua fredda, e inoltre quelli delle caldaie per l'erogazione di acqua calda. Ovviamente relativa ad ogni impianto c'è uno scarico la cui tubazione converge nella colonna delle acque nere. Questa colonna si estende in alto, dove termina con un piccola fessura, che consente di far fuoriuscire gas così da agevolarne un regolare smaltimento, senza implicare il malfunzionamento di sifoni. Infatti non è sistematico che l'acqua raggiunga subito i rubinetti partendo dalle tubazioni di adduzione, ma essa converge prima in un'autoclave, cioè un enorme cisterna dove è presente in modo costante una pressione tale da far pervenire l'acqua anche ai piani superiori. Anche perché la pressione dell'acquedotto spesso non è soddisfacente. L'acquedotto presenta al suo interno un galleggiante connesso ad un rubinetto, così che nel momento in cui il livello dell'acqua si abbassa, il rubinetto si allenta ed entra in azione la pompa che attinge l'acqua dall'acquedotto; invece nel momento in cui il livello risale il rubinetto si blocca e termina l'affluenza d'acqua. Inoltre ciascun impianto è provvisto di un rubinetto principale allacciato con il contatore che calcola il consumo di acqua. Poi in caso di manutenzione, il rubinetto principale consente di chiudere completamente l'impianto. All'interno di ogni singolo appartamento esistono poi uno o più rubinetti di intercettazione che permettono di escludere solo una parte dell'impianto, mentre la restante rimane in funzione. Le tubazioni di scarico degli impianti idrici sono situati nella parte sotto il pavimento, terminando in una braga situata sotto la tazza del water e sempre lì converge lo scarico del water stesso. Alla base del sanitario igienico è collocato il sifone, un dispositivo che consente il passaggio dell'acqua verso lo scarico ma rimane sempre parzialmente pieno, in modo da impedire la risalita di gas maleodoranti verso l'ambiente. Fortunatamente i sifoni sono tutti smontabili in parte, così è possibile esaminarli anche perché come succede di frequente se esiste un corpo estraneo può trattenere capelli, sapone o residui di cibo e rendendo impossibile il consueto deflusso d'acqua. Al contrario nell'ipotesi che l'otturazione sia più grave e arrivi ad ostruire il tubo di scarico, il danno urge l'intervento di un idraulico. Per un ‘ulteriore sicurezza ciascun sanitario, tranne il water e la doccia, è provvisto di una bocchetta del troppo pieno, sistemata a circa 10 cm dal bordo, congiunta al sifone e da questo allo scarico. Così se dovesse sopraggiungere una dimenticanza e si dovesse lasciare un rubinetto aperto a tappo chiuso, l'acqua fuoriuscirebbe verso lo scarico senza straripare dal bordo.
Ciò rappresenta non una sicurezza assoluta: la bocchetta e il condotto sono predisposti per un rubinetto lasciato aperto a metà, altrimenti la struttura risulterebbe ingombrante e dispendiosa.La nostra azienda è disponibile ad assolvere le vostre esigenze, un team di idraulici preparati risolverà le vostre problematiche, contattateci.


23.04.2014
Rubinetteria


Idraulico rubinetteria Milano: 339.3817537

Nel caso in cui si decida di ristrutturare il proprio bagno si deve procedere per gradi, in primis è necessario stabilirne il progetto poi il secondo passaggio riguarda la scelta dei materiali per pavimenti e rivestimenti, per poi proseguire con sanitari, doccia, vasca, lavabo, corpi illuminanti e alla fine è di solito relegata la scelta della rubinetteria. Rubinetteria che sarà debitamente montata dall'idraulico, il nostro personale è professionalmente qualificato e competente. La rubinetteria non costituisce un elemento secondario tutt'altro, ne sono presenti sul mercato sempre di più moderne e funzionali, dunque non bisogna sottovalutare l'apporto che questi oggetti possono conferire al design del nostro bagno. È necessario che la scelta della rubinetteria avvenga prima dell'inizio dei lavori, in modo da poter predisporre l'impianto idraulico in base alle nostre scelte. Ogni singolo rubinetto può presumere svariate soluzioni, però è imprescindibile una disposizione di ciascuno di essi ben definita. I nostri professionisti sono altamente preparati e pronti a soddisfare le vostre richieste circa le varie tipologie di montaggio della rubinetteria. L'installazione dei rubinetti è strettamente connessa alla precedente scelta dei sanitari su cui vanno montati. Per il lavabo è possibile optare fra il rubinetto incassato a parete o ad appoggio, alto o basso, lungo o corto, da abbinare in base al modello di lavabo che prediligete. Se doveste orientarvi verso la possibilità di un doppio lavabo o anche di un unico lavabo ma di dimensioni molto ampie, sarà opportuno montare una doppia rubinetteria. Per quanto concerne la vasca inoltre i nostri idraulici potrebbero preordinare una rubinetteria a muro oppure appoggiata sulla vasca stessa, ma non mancano soluzioni originali e alternative come quella di una colonna molto alta appoggiata direttamente a pavimento. Specie in tal caso è indispensabile decidere la tipologia di rubinetto prima che l'idraulico inizi ad installare l'impianto. Nella doccia è possibile prevedere un soffione a parete esterno o incassato. In tutti questi casi sceglieremo poi se inserire un rubinetto con termostato, con miscelatore o con doppia uscita caldo e freddo. È preferibile prediligere la rubinetteria di una stessa linea per il bagno, per conferire continuità al design della sala da bagno.


16.04.2014
Ristrutturare il bagno


Rifacimento bagno Milano: 339.3817537

Il bagno ricopre nell'immaginario moderno un ambiente dove dedicarsi al proprio benessere, non più solo ed esclusivamente all'igiene personale. A tal proposito le richieste dell' utenza sono esigenti e attente ai dettagli estetici e qualitativi.
Nel caso in cui si ponderi la decisione di ristrutturare il bagno, è necessario valutare una serie di questioni tecniche, a partire dagli impianti, alla scelta dei rivestimenti, dei sanitari, delle rubinetterie.
Prima di avviare i lavori è prudente accertarsi se siano necessarie autorizzazioni per praticare tali interventi.


Norme per la ristrutturazione del bagno

Innanzitutto urge prendere visione circa le modifiche da introdurre nel bagno, stimare ad esempio se l'intervento includa o meno lo spostamento dei muri. In questo caso sarà doveroso presentare un progetto firmato dal tecnico, inoltre bisognerà inoltrare al comune una pratica C.I.L.A . ovvero Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata, se invece gli interventi riguardano anche parti strutturali una S.C.I.A., ovvero Segnalazione Certificata di Inizio Attività. La documentazione si può far pervenire al comune anche durante l'inizio dei lavori, approvata ovviamente da un tecnico abilitato, come un architetto, un ingegnere o un geometra. Conclusi i lavori, si recapiterà all'Agenzia del Territorio una denuncia di variazione catastale. Circa l'attuazione dei lavori è essenziale incaricare ditte abilitate, principalmente per l' installazione degli impianti che devono risultare certificati ai sensi del DM 37/08, in materia di sicurezza, dalla ditta impiantista. Nella fase iniziale è previsto la demolizione del precedente bagno, ciò comporta rimuovere i sanitari, i pavimenti e le tubature, causando l'inevitabile rilascio di polvere e detriti. A riguardo bisogna accertarsi che i materiali destinati alla discarica vengano trasportati e smaltiti a norma di legge.
Solo in seguito si potrà procedere all'inserimento dei nuovi impianti, alla posa in opera dei sanitari e quindi di pavimenti e rivestimenti.


L'impianto idraulico

Un servizio igienico è strutturato da due tipi di condutture, quella adibita per il carico dell'acqua e quella relativa allo scarico congiunta alla fognatura.
Le tubature di carico dell'acqua sono comunicanti con la montante verticale dell'impianto idrico dell' edificio per mezzo di una saracinesca, più precisamente la valvola per chiudere l'acqua.
Al contrario le tubature di scarico sono più grandi in relazione a quelle di carico e sono connesse ad una colonna verticale che le inserisce nella rete fognaria.
Le tubature adoperate maggiormente dagli idraulici esperti, in quanto durature nel tempo, sono da ricercare in quelle in materiale plastico (polietilene PE). Note sul mercato del settore dell'idraulica per la loro spiccata resistenza agli urti, alle alte temperature dell'acqua, ai detersivi, inoltre risultano essere tubature ideali per le tue esigenze data la ridotta propensione nel produrre condensa; la leggerezza dei pezzi, come pure una svariata scelta di diametri, lunghezze e tipologie dei raccordi, è perfetta per fronteggiare qualsiasi evenienza impiantistica in tempi veloci ed economici.


Sanitari e arredi per il bagno

Indubbiamente prima di intraprendere la ristrutturazione è preferibile maturare un progetto circa lo stile del nuovo bagno, se si opterà per una linea d'arredo moderna o classica, se è ideato per un immobile in città, in montagna, al mare ma soprattutto se sarà adibito per un appartamento, ufficio, o altro. Dunque
ampio spazio è riservato alla selezione dei sanitari e complementi d'arredo per il nuovo bagno, una ricerca minuziosa e accurata, dal momento che è possibile scegliere tra diverse soluzioni, modelli pratici nella loro installazione, resistenti e funzionali che si inseriscono armoniosamente in ogni ambiente.




09.04.2014
SANITRIT: panoramica generale e vantaggi dell'installazione


Sanitrit Milano: 339.3817537

Una problematica ricorrente emerge durante i lavori di ristrutturazione di appartamenti dove alle volte è presente un solo bagno mentre ne servirebbero minimo due; o magari avete la necessità di inserire una zona bagno in una mansarda, e il tutto è reso impossibile dall'assenza di una colonna fecale; o ancora per motivi legati alla progettazione dell'appartamento il secondo bagno è posizionato ad una notevole distanza, lontano dall'unica colonna fecale disponibile. Nel caso in cui ci siano inconvenienti nell'impiego di consueti servizi igienici, si può ovviare al problema usando dei sanitari che consentono di fare fronte, con esito positivo, alle complicazioni connesse alla risoluzione delle pendenze degli scarichi, tutto è risolvibile grazie all'installazione di un sistema Sanitrit. Un apparecchio Sanitrit presenta pompe di sollevamento e drenaggio, si contraddistingue in quanto possiede un vero e proprio trituratore in grado di scaricare in tubature dal diametro molto piccolo rispetto alla media. Per tale motivo è appurato che le tubature di scarico non si ostruiranno e ciò consentirà di murarle senza complicazioni.

Il Sanitrit dotato di trituratore permette di realizzare in qualunque zona dell'abitazione e in tempi rapidi un ulteriore servizio igienico, una doccia, una lavanderia, inoltre è impressionante che i prezzi di ristrutturazione siano meno elevati di quelli di installazioni tradizionali. Il punto di forza del Sanitrit è dato dal suo congegno di triturazione che straccia i rifiuti organici e la carta igienica consentendo di svuotare i rifiuti in tubature di soli 22mm di spessore rispetto ai 100 mm di uno scarico tradizionale. Nell'ipotesi in cui il rumore emesso dal Sanitrit dovesse destarvi dei dubbi, è fondamentale precisare che il ciclo di scarico è rapido ed il rumore del trituratore è analogo a quello di un normale scarico.

Un interessante novità è rappresentata da Sanitrit Silence, è l'esito di analisi precise, svolte dalla R&D, con il fine di limitare il rumore dei dispositivi mediante di espedienti tecnici. Per quanto riguarda l'emissione di odori sgradevoli, se il dispositivo è adoperato nel modo corretto, non comporta simili complicazioni.

Ad ogni modo svariati sono i campioni innovativi di tali impianti : Sanicubic Pro, Sanitop, Sanivite Silence si presentano dotati di filtro a carboni attivi, comunque è preferibile eseguire un ciclo di manutenzione regolare per evitare la formazione di calcare. Inoltre la potenza di ogni apparecchio Sanitrit si differenzia in base ai modelli dotati ciascuno da un tubo di un diametro diverso.

SANICUBIC PRO è il dispositivo congeniale per congiungere tutti i sanitari alla condotta principale, si tratta di è un trituratore notevole provvisto di due pompe, in grado di svuotare da una considerevole altezza gli scarichi derivanti da un appartamento.
Abbiamo poi il SANITOP un dispositivo idoneo a collegare WC e lavabi. I modelli Sanitop lavorano con una pressione minima di 1.7 BAR. Se non disponete di questa pressione è preferibile montare un modello tradizionale (SANITRIT/SANITOP/etc.), congiungendolo ad un WC in ceramica con un comune sciacquone.
Infine SANIVITE è un dispositivo progettato espressamente per sgombrare tutte le acque chiare derivanti da una vasca da bagno oppure da una cucina, si presta perfettamente per collegare vasca da bagno, docce e cucine.

Sicuramente è inevitabile usare una certa accortezza da parte degli utenti, evitare assolutamente di gettare nello scarico pannolini, assorbenti o altro, in caso contrario il tritatore si potrebbe ostruire e ne si comprometterebbe il suo funzionamento. Precisiamo che l'impiego del Sanitrit non è idoneo come surrogato dei servizi igienici, principalmente perché le spese dell'intervento e le problematiche connesse ne ostacolerebbero l'utilizzo corretto.
 
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